Tour virtuale di Canino

La Chiesa Collegiata dei SS. Apostoli Giovanni e Andrea

Navata di destra


 

Stampa

Argomenti correlati

 > La Chiesa
 > Presbiterio
 > Navata di sinistra
 > Cappella Bonaparte

INDIETRO

AVANTI



Olio su tela raffigurante “L’Annunciazione”,
opera di autore ignoto del XVI secolo.
 



Olio su tela raffigurante la “Madonna e San Filippo Neri”.
Opera del pittore Papini (1791),

Nella navata di destra si trova la Cappella di San Clemente, dove, sotto la mensa dell’altare si conservano all’interno di un’urna in legno dorato, le Sacre reliquie del corpo del Martire (compatrono di Canino), provenienti dalle Catacombe Romane e donate a Canino, per mezzo del vescovo di Acquapendente Egidio Recchi, da papa Benedetto XIII (1711-1728). Ogni anno Canino celebra con solennità la festa popolare di San Clemente, nella seconda domenica di Settembre.
Sovrasta l’altare della Cappella un olio su tela raffigurante la “Vergine assunta in cielo”, circondata da angeli e, in basso con le figure dei Santi Giovanni Battista e Cristoforo, opera del pittore Marcello Leopardi (1791).
Proseguendo possiamo ammirare un olio su tela del pittore Papini (1791), raffigurante la “Madonna e San Filippo Neri”. Al centro la Vergine col Bambino, ambedue con giglio in mano, da un lato San Filippo Neri, e in basso a sinistra la figura del donatore.
In legno policromo, di autore anonimo del XVIII sec., è la statua raffigurante la Vergine, vestita di rosso, in piedi sopra una mezzaluna, portata da Angeli.
Ed ancora un olio su tela raffigurante “L’Annunciazione”, opera di autore ignoto del XVI secolo.
 
Un altorilievo in marmo bianco raffigura la Vergine, che indossa un lungo manto, seduta che tiene sul braccio destro il Bambino, e che stringe nella mano sinistra un fiore. L’altorilievo della “Regina Pacis” sovrastava l’arco di Porta Paola, voluta da papa Paolo III Farnese quando, nella prima metà del ‘500, fu tracciato l’asse del Borgo Superiore che poneva in comunicazione il paese con il Convento di San Francesco, ed abbattuta nel 1876. Quest’opera fu eseguita da un artista paesano, su modelli di origine toscana, probabilmente all’inizio del XVI secolo.
Infine possiamo ammirare un olio su tela raffigurante la “Madonna delle Grazie”, donato alla chiesa dalla famiglia Paoletti nel 1797. Questa immagine, ritenuta per tradizione come prodigiosa, riscuote nei fedeli grande devozione.




"Regina Pacis". Altorilievo in marmo bianco.
Sovrastava l'arco di Porta Paolina, demolita nel 1874.
 



La Chiesa Collegiata dei SS. Apostoli Giovanni e Andrea

 

 

TORNA SU