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La Chiesa Collegiata dei SS. Apostoli Giovanni e Andrea |
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La Cappella Bonaparte |
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Interno della Cappella
Bonaparte
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Nel 1854 la seconda moglie di
Luciano Bonaparte,
Alexandrine de Bleschamp, ottenne di poter trasformare
in Cappella Gentilizia la Cappella già dedicata alla Madonna del
Buon Consiglio. Oltrepassata l’imponente cancellata in ferro,
opera dei fabbri Fontana di Canino, possiamo ammirare sulla
sinistra il monumento funebre dedicato a Christine Boyer prima
moglie di Luciano morta nel maggio 1800. L’opera dello scultore
Francesco Massimiliano Laboureur, è un’urna di foggia
classica, ornata di scanalature rattorte (nel centro della parte
mediana si trova un bassorilievo raffigurante un angelo
piangente), sopra la quale è seduta una figura muliebre, mesta e
pensosa, con accanto una corona di alloro.
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Sulla destra possiamo ammirare un’altro monumento, sempre opera
dello scultore
Francesco Massimiliano Laboureur, dedicato a Carlo
Bonaparte (1746-1785) padre di Luciano. Sopra una grande urna di
foggia classica, tutta scanalata (al centro della quale si trova
un piccolo bassorilievo di figura muliebre che intreccia
ghirlande) si trova il busto di Carlo Bonaparte, con il volto
privo di barba e baffi. Il busto è avvolto in una classica toga
aperta sul petto.
Di fianco alla scultura commemorativa del padre di Luciano,
troviamo un’altro monumento sepolcrale dedicato questa volta a
Giuseppe Luciano Bonaparte, terzo figlio di Luciano e
Alexandrine de Bleschamp nato il 14 giugno 1806 e morto dopo
pochi mesi.
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Il monumento funebre dedicato
a Christine Boyer, prima moglie di Luciano Bonaparte, opera
dello scultore Francesco Massimiliano Laboureur.
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Il monumento funebre dedicato
Giuseppe Luciano Bonaparte, terzo figlio di Luciano e
Alexandrine de Bleschamp, opera di Antonio Canova. |
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Il monumento funebre dedicato
Luciano Bonaparte
opera dello scultore fiorentino Luigi Pampaloni |
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L’opera, di Antonio Canova, raffigura un fanciullo sdraiato su un
lettino, quasi supino, con gli occhi chiusi, come addormentato
in un sonno sereno. Sopra è un angelo alato che indica il Cielo.
Sulla base del monumento troviamo l’espressione:
Est sola in coelo quies et sine nube dies.
In fondo alla cappella possiamo ammirare il
monumento sepolcrale di Luciano Bonaparte, opera dello
scultore
Luigi Pampaloni eseguita su richiesta di Alexandrine de
Bleschamp.
Su una grande lastra marmorea un altorilievo raffigura Luciano
sul letto di morte, vicino a lui, inginocchiata, vi è la
consorte Alexandrine, mentre quattro figure simboliche (la Fama,
la Fede, la Pace, l’Ambizione) sono ai piedi del morente.
Ai lati si elevano due pilastri scanalati corinzi, che
sorreggono un frontone classico di coronamento.
Anche il corpo di Alexandrine de Bleschamp si trova all’interno
della Cappella, ella morendo a Senigallia il 12 Luglio 1855 vi
fu tumulata il 26 Luglio dello stesso anno.
Un'altra lapide, all'interno della Cappella, ricorda che questo
è anche il luogo di sepoltura del conte Antonio Valentini di
Laviano (1838-1879), figlio di Vincenzo e Maria Bonaparte. |
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