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Chiesa di S. Maria della Neve |
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L’esterno della Chiesa di
Santa Maria della Neve in Vallecchia
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Terminata la visita al complesso conventuale di San Francesco, vi
consigliamo di visitare un’altro edificio sacro che si trova
all’interno del quartiere di Vallecchia (l’antica Valle
Vecchia): la Chiesa di Santa Maria della Neve.
E' la chiesa più recente di Canino, consacrata il primo maggio
1973 dal Vescovo Mons. Luigi Boccadoro e fortemente voluta dal
parroco Don Lucio Luzzi, è stata portata a termine con le
offerte dei Vallecchiani e di tanti benefattori sparsi in tutta
l'Italia.
Il titolo di S.Maria della Neve è stato ricavato da quello
attribuito ad una piccola chiesa rurale, oggi scomparsa,
denominata "La neve".
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L’interno della Chiesa
dedicata a S. Maria della Neve |

"L'uomo della Sindone",
ovvero il crocefisso in legno
realizzato dal caninese Giulio Ricci, considerato tra i più
autorevoli studiosi della Sacra Sindone |
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La tradizione vuole che la Madonna il 5 di agosto, con una
nevicata, indicasse il luogo in cui voleva fosse eretta una
chiesa in suo onore (è la stessa tradizione di S.Maria Maggiore
a Roma).
L'ardito e moderno progetto della Chiesa è opera dell'Architetto
Orseolo Fasolo dell'Università di Roma, la realizzazione fu
curata invece dall’impresa Marcoaldi Luigi di Canino.
Tutta l'opera è realizzata in tufo e legno di ulivo.
Meritano menzione alcune opere che ornano la chiesa, come le
bellissime vetrate in dallas realizzate dalle Vetrate Artistiche
Fiorentine, dove sono rappresentate la Madonna della Neve,
S.Lucia Filippini, Cristo risorto, S.Antonio Abate, S.Giuseppe
operaio e vari simboli biblici e liturgici. "L'uomo della
Sindone", ovvero il crocefisso in legno realizzato dal
caninese Giulio Ricci, considerato tra i più autorevoli studiosi
della Sacra Sindone, che evidenzia tutti gli aspetti scientifici
ricavati dagli studi sulla Sindone. |
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L’altare a forma di nocciolo
di olivo.
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Il fonte battesimale in travertino, che poggia su un ramo di ulivo,
ha la stessa forma dell'altare ed è opera anch'esso di un
artigiano locale. Il Tabernacolo in bronzo opera dello scultore
Merendoni. L'altare, dalla forma di un nocciolo di olivo,
costruito con oltre 2000 tasselli di ulivo dall'antica
falegnameria Pompili di Valentano su progetto del Prof. Mario
Balestra. Molti gli artigiani caninesi che hanno
contribuito con la loro sapiente arte alla realizzazione della
costruzione, tra questi citiamo Licio Gasperini per le opere in
tufo e Lino Panetti per quelle in legno. |
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