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Una veduta dei monti di
Canino
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I Monti di Canino, pur superando di poco la quota dei 400
metri sul livello del mare, costituiscono un aspetto
inconfondibile del nostro territorio. La loro silhouette si
distingue già a molti chilometri di distanza e da qualunque
parte si provenga. Geologicamente sono una formazione molto più
antica rispetto al territorio circostante che è di quasi
esclusiva formazione vulcanica. Come il Monte Soratte, che
spicca sulla piana falisca, i Monti di Canino si formarono molto
prima degli apparati vulcanici di Bolsena e Latera,
probabilmente per i sommovimenti tettonici del nostro instabile
sottosuolo.
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Poggio Olivastro, posto alle pendici dei Monti, è una zona
conosciuta dai caninesi principalmente per le cave di macco che
ne hanno modificato aspramente il paesaggio. Recentemente la
zona sta assumendo una rilevanza archeologica per gli importanti
ritrovamenti risalenti all' era preistorica.
Il sito, infatti, è un insediamento frequentato a partire dal
Neolitico (5000 - 3500 a.c.) e fino all'età dei Metalli (3000-
1000 a.c.). Per la presenza di strutture e di riferimenti
stratigrafici è in grado di fornire dati utili per definire la
storia dello sviluppo umano nella media valle del Fiora, ricca
di segnalazioni riferibili alla preistoria. Sopra una formazione
travertinosa sono stati
recentemente individuati oltre quattrocento buche, molte delle
quali identifica bili come alloggiamento di pali per capanne,
canalette e pozzetti, evidenti prove di una frequentazione umana
dell'era preistorica.
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Particolari di
buche, probabili alloggiamenti di pali per capanne a Poggio
Olivastro
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Frammenti
ceramici rinvenuti a Poggio Olivastro
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