A cento anni dal Manifesto dei Futuristi,
un anno di eventi e mostre per conoscerli meglio
di Fernanda Masetti
Fedi
TUTTE LE MANIFESTAZIONI PER
CELEBRARE IL CENTENARIO FUTURISTA
I festeggiamenti sono iniziati in Francia con “Il
Futurismo a Parigi- Un’Avanguardia esplosiva”al Centre Pompidou -con
numerosi interventi promossi dall’Istituto di cultura italiana a Parigi-,
rievocando la mostra organizzata nel febbraio 1912 dalla Galleria
Bernheim-Jeune & C. che fu, probabilmente, il più grande evento nella storia
del movimento.
La mostra di Parigi è passata a Roma, alle Scuderie del
Quirinale, privata di una serie di opere, ma con l’aggiunta di altri
capolavori futuristi presenti in Italia, a partire dal 20 febbraio 2009,
proprio nella data del centenario, e rimarrà aperta fino al 24 maggio per
approdare poi al Tate Modern di Londra il 12 giugno (fino al 20 settembre
2009).
Al Mart di Rovereto è stata aperta una mostra fin da
gennaio 2009, -la prima di questo anno in Italia-, mentre a Venezia
(durante il carnevale) è stata proposta una gustosa anticipazione,
dedicata a Depero, con Opere della collezione Fedrizzi: esposti piccoli
capolavori dell’artista di Rovereto, dal Libro imbullonato (1927) a
Nitrito in Velocità (1922), e opere inedite che documentano
l’attitudine multimediale di Depero, tutte raccolte da Giuseppe Fedrizzi
(1918-1979) in anni di frequentazione con l’artista, a cui dette un aiuto
comprandogli una serie di lavori (soprattutto grafica) quando cadde in
disgrazia come molti ex futuristi che avevano aderito al fascismo. Ad Aosta
una mostra che vuole indagare i “Futurismi” presso il Centro Saint Benin.
E ancora Roma: (Adnkronos) - ''Pentagramma elettrico''.
Questo il titolo della mostra, in programma presso l'Auditorium Parco della
Musica, dal 9 aprile al 31 maggio prodotta dalla Fondazione Musica per Roma,
che esamina l'intervento futurista nel campo della musica e della
coreografia, illustrandolo attraverso una vasta rassegna di manifesti, tra
cui il Manifesto dei musicisti futuristi di Francesco Balilla Pratella;
L'arte dei rumori di Luigi Russolo ecc ecc
A Milano nella galleria Fonte d’Abisso che dalla sua
nascita trent’anni fa a Modena aveva scelto di occuparsi di futurismo, una
rassegna su Giacomo Balla: Balla pittura. Balla scultura, “Ruggine
Metalliche + Lavorazioni Meccaniche” al Politecnico, mentre a Palazzo Reale, la colossale mostra
“Futurismo 1909-2009” con ben quattrocento opere, 240 delle
quali sono dipinti, disegni, sculture mentre le restanti spaziano dal
paroliberismo ai progetti e disegni d’architettura, alle scenografie e
costumi teatrali, dalle fotografie ai libri-oggetto, fino agli oggetti
dell’orizzonte quotidiano: arredi, oggetti di arte decorativa, pubblicita’,
moda, tutti segnati dall’impronta innovatrice del Futurismo. Nel mese di
giugno “si torna” a Venezia a Palazzo Correr.
Queste sono solo alcune delle iniziative che si
moltiplicano e si susseguono in tutta Italia alla riscoperta del movimento
che fece esplodere la vecchia grammatica, mise al rogo tutto ciò che
era “passatista”, e che ai mielosi chiari di luna sostituì le poetanti “lune
elettriche”…. E allora conosciamoli meglio anche noi.