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Il prof. Stephan
Steingraber e il prof.
Friedhelm Prayon, eminenti cattedratici e studiosi
di etruscologia di fama internazionale, si sono recati in visita al “Museo
della ricerca archeologica di Canino" accompagnati dal dott. Giacomo
Mazzuoli e dal prof. Giuseppe Moscatelli, dell’Associazione Canino Info
Onlus che ha organizzato la visita.
Il museo, non
ancora aperto al pubblico, è nella fase finale del suo allestimento ed è
ubicato nell’antico Convento di San Francesco, un luogo già di per sé
alquanto suggestivo per i suoi due chiostri e gli affreschi che li decorano.
Alla visita hanno partecipato due incaricati della coop.va Arx, che hanno
guidato gli ospiti tra saloni e installazioni museali.
Occorre precisare
che il museo ha una vocazione soprattutto didattica, presentando
ricostruzioni di ambienti, copie di reperti, cartellonistica, supporti
multimediali e quanto altro necessario per la fruizione da parte di un
pubblico desideroso di “conoscere” e “sapere” prima ancora di “vedere”: la
visita ha quindi carattere propedeutico per quanti vorranno recarsi al Parco
di Vulci per ammirare dal vivo i reperti e gli ambienti qui ricostruiti.
Nelle vetrine del
museo possiamo quindi ammirare la ricostruzione della Tomba della Cuccumella,
recentemente restaurata a Vulci; la riproduzione di gran pregio di una
famosa anfora attica a figure nere di Exechias raffigurante Achille e Aiace
intenti al gioco dei dadi, il cui originale è conservato ai Musei Vaticani
e, soprattutto, la monumentale ricostruzione a grandezza naturale delle
camere affrescate della Tomba Francois, sempre a Vulci, per realizzare la
quale sono state utilizzate le riproduzioni delle copie eseguite nel 1862 da
Carlo Ruspi direttamente sugli affreschi originali, qualche anno dopo la
loro scoperta. Quindi quanto di più vicino si possa avere allo stato
originario degli affreschi, oggi proprietà dei Torlonia e non esposti al
pubblico.
Nel Museo sono
naturalmente presenti anche reperti autentici, come due grandi teste di toro
scolpite nel masso da Vulci, e vi è altresì una sezione dedicata alla
ceramica rinascimentale, con i reperti ritrovati nello scavo dei butti del
centro storico di Canino.
I proff.
Steingraber e Prayon hanno apprezzato l’allestimento museale e insieme agli
esponenti dell’Associazione Canino Info Onlus hanno posto la loro firma sul
libro degli ospiti.
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