Vaso di piccole dimensioni, atto a contenere olii profumati e unguenti, tipico oggetto della toeletta femminile.
La sua origine sembra essere orientale, forse egiziana, tanto da derivate il suo nome dalla dea Ebaste venerata a Burbados. Molti alabastra, fatti in Egitto, sona di pasta vitrea o ricavati nell'alabastro.
Ha corpo ovoidale, molto allungato, collo breve ed indistinto con labbro a disco, largo e piatto. Può essere privo di anse, averne una molto piccola tra labbro e collo, o anche due.
Appare nella ceramica corinzia nella prima metà del VII sec. a.c. ed ha una cospicua produzione per il resto del secolo fin quando viene sostituito dall'aryballos globulare.