Calu


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di Anzio Risi

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Aita, con il capo coperto da una pelle di lupo, e Phersipnai sono la coppia che domina il banchetto perenne nell'aldilà (Tomba dell'Orco, Tarquinia). Calu era un dio della morte, ma, a differenza di Aita, era anche un dio di culto.
Aita, con il capo coperto da una pelle di lupo, e Phersipnai sono la coppia che domina il banchetto perenne nell'aldilà (Tomba dell'Orco, Tarquinia). Calu era un dio della morte, ma, a differenza di Aita, era anche un dio di culto.
 

Il Piombo di Magliano, rinvenuto nel territorio di Vulci, reca una prescrizione sacrificale riferita a Calu. Questi era, dunque, un dio della morte, ed il suo animale corrispondente era il lupo.
In Etruria non si hanno raffigurazioni certe di Calu, che viene rappresentato assieme a dèmoni piuttosto che singolarmente. Calu era una divinità legata alla morte intesa come avvenimento, non come stato, e la mentalità etrusca, come è noto, riservava maggiore attenzione proprio al momento del passaggio dalla vita alla morte.


Al centro della raffigurazione Alcesti abbraccia Adameto, a sinistra Caronte (Charun) con faccia animalesca, calzari e maglio sulla spalla, a destra un’altro demone.
Al centro della raffigurazione Alcesti abbraccia Adameto, a sinistra Caronte (Charun) con faccia animalesca, calzari e maglio sulla spalla, a destra un’altro demone. (Cratere a volute proveniente da Vulci, Bibliothèque Nationale Parigi)


Scena dall’oltretomba. A sinistra una fanciulla con volto rassegnato e mani congiunte in basso. Accanto si nota Caronte (Charun) e davanti a lui due fanciulle morte. (Cratere a calice proveniente da Vulci, Bibliothèque Nationale Parigi)
Scena dall’oltretomba. A sinistra una fanciulla con volto rassegnato e mani congiunte in basso. Accanto si nota Caronte (Charun) e davanti a lui due fanciulle morte. (Cratere a calice proveniente da Vulci, Bibliothèque Nationale Parigi)


 

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