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Charun, affresco della tomba
degli Anina, Tarquinia
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Nella
mitologia etrusca, Charun (o Charu) era colui che
conduceva le anime nell'aldilą del mondo sotterrano chiamato Ade. Č
il nome equivalente della figura della mitologia greca Caronte.
Secondo alcuni Charun č solamente una guida per i morti, similmente
alla mitologia greca, mentre per altri aveva anche il ruolo di
divinitą che punisce la malvagitą.
Nell'illustrazione tipica, Charun era fondamentalmente
differente dalla sua controparte greca: era un uomo che proteggeva
l'entrata agli inferni, con un naso d'avvoltoio, degli orecchi
aguzzi, dei serpenti attorno alle braccia e a volte con ali enormi.
Regge in mano un martello, il suo simbolo religioso, simile
all'ascia bipenne romana. Alcuni autori lo comparano al dio celtico
Sucellos, poiché anche quest'ultimo ha in mano un martello ed ha la
stessa funzione di dio della morte. Č spesso accompagnato dalla dea
Vanth, una dea alata anch'essa associata al mondo sotterraneo.
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