Fufluns


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di Anzio Risi

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Fufluns - Bronzo, Galleria Estense Modena
Fufluns - Bronzo, Galleria Estense Modena

Sull'origine del nome non c'è completo accordo, anche se l'identificazione con il dio greco Dionysos è certa. L'appellativo di Dionysos Bakchos, divenne in latino il nome principale del dio (Bacchus).
L'iconografia di Fufluns, fin dalla seconda metà del VI sec. a.C., è strettamente legata a quella del dio Diòniso, con tutti gli attributi che erano connessi a quest’ultimo.
Nel V sec. a.C. è attestato a Vulci il culto del dio, in relazione alla coltivazione della vite, attività che rivestiva grande importanza nell’economia della città. Dall’Etruria giunsero a Roma i culti dionisiaci, proibiti nel 186 a.C. dal Senato romano per il grave disordine morale che avrebbero prodotto. Dal IV sec. a.C. si affermano in Etruria le raffigurazioni di Fufluns come giovinetto, a significare il recepimento dei miti legati al mondo greco e connessi con l’infanzia di Dioniso.


Trasformazione dei pirati tirreni in delfini ad opera di Dioniso. Hydria, Museum of Art Toledo
Trasformazione dei pirati tirreni in delfini ad opera di Dioniso. Hydria, Museum of Art Toledo
 


Dioniso, con kantharos, tra un satiro danzante
con zoccoli equini e una menade.
Anfora, Museum of Fine Arts Richmond Virginia.
Dioniso, con kantharos, tra un satiro danzante
con zoccoli equini e una menade.
Anfora, Museum of Fine Arts Richmond Virginia.

 


 

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