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Fufluns - Bronzo, Galleria Estense Modena
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Sull'origine del nome non c'è completo accordo, anche se
l'identificazione con il dio greco Dionysos è certa.
L'appellativo di Dionysos Bakchos, divenne in latino il
nome principale del dio (Bacchus).
L'iconografia di Fufluns, fin dalla seconda metà del VI
sec. a.C., è strettamente legata a quella del dio Diòniso,
con tutti gli attributi che erano connessi a quest’ultimo.
Nel V sec. a.C. è attestato a Vulci il culto del dio, in
relazione alla coltivazione della vite, attività che rivestiva
grande importanza nell’economia della città. Dall’Etruria
giunsero a Roma i culti dionisiaci, proibiti nel 186 a.C. dal
Senato romano per il grave disordine morale che avrebbero
prodotto. Dal IV sec. a.C. si affermano in Etruria le
raffigurazioni di Fufluns come giovinetto, a significare
il recepimento dei miti legati al mondo greco e connessi con
l’infanzia di Dioniso. |