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Menerva. Bronzo proveniente da Vulci
ora al Museo del Louvre di Parigi
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Una delle divinità etrusche più importanti è considerata Menerva,
corrispondente alla greca Athena e alla latina Minerva.
Il suo nome non compare sul “Fegato di Piacenza”, ma il
culto è attestato nel santuario del Portonaccio a Veio fin dalla
metà del VI sec. a.C. e a Santa Marinella (Caere). Non è
documentabile un legame cultuale di Menerva con Tinia
e Uni, relazione che invece contraddistingueva la “triade
capitolina” romana.
Nelle rappresentazioni la sua figura coincide spesso con quella
di Athena che talora compare fornita di ali. In molte
raffigurazioni Menerva si prende cura della discendenza
maschile di Laran o di Hercle, senza esserne la
vera madre: come Athena è educatrice di infanti,
soprattutto di quelli di discendenza regale. |