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Pompei fu fondata alle foci del fiume
Sarno, probabilmente dagli Osci sul finire del VII secolo a.C. In seguito
la città subì quasi certamente la dominazione estrusca. A conferma di
questa ipotesi sono numerosi gli indizi archeologici:
la presenza di un piano regolatore ritualmente applicato, di abitazioni
domestiche simile nella struttura a quelle di Marzabotto dotate di atrio
cosiddetto "tuscanico", di una colonna etrusca inglobata in una casa
della Regio VI.
Alcuni
saggi di scavo compiuti presso il Tempio di Apollo hanno permesso di
recuperare una serie di frammenti di ceramica di bucchero inscritti,
assicurando così che a Pompei già dal VI secolo a.C. vivevano individui
che parlavano etrusco i quali frequentavano il tempio cittadino.
E’ dunque possibile che già al
volgere del VII secolo a.C. gli Etruschi avessero inteso rafforzare la
loro mobilità commerciale verso il meridione con la creazione di scali
marittimi o situati nell'entroterra costiero. Il favore accordato dalle
popolazioni italiche, in tale quadro, deve probabilmente leggersi in
funzione dell'affermazione di comuni interessi territoriali probabilmente
volti a contenere l'espansione greca nella Regione. Un insediamento
etrusco-italico doveva pertanto esistere a Pompei almeno in una zona
della città, fortificata forse a partire dal principio del VI secolo a.C.,
con piccole pezzature destinate alle abitazioni vere e proprie e spazi
liberi alla coltivazione; fra le mura stesse e la zona occupata
dall'abitato gli Etruschi avrebbero coltivato una faggeta (Insula V
della Regio VI), proprio laddove sorgeva la colonna la quale
era forse da considerarsi un elemento votivo. Sul finire del quinto
secolo Pompei è conquistata dai Sanniti che dalla zona appenninica di
Isernia dilagano prepotentemente verso il mare Tirreno. Nel 310 a.C.
i Sanniti vengono sconfitti dai romani e, Pompei, è consociata al nuovo
Stato. Ribellatasi con la Lega Italica nell’89 a.C., viene espugnata da
Silla, e pur salvandosi dalla distruzione, perde ogni residua autonomia
divenendo «Colonia Veneria Cornelia P.» Nel 62 d. C. un disastroso
terremoto si abbatté sulle città del Golfo di Napoli danneggiando
gravemente anche Pompei. Nerone, allora imperatore, si impegnò
personalmente nella ricostruzione delle città colpite dal sisma. Si
trattava però dell'inizio della fine. Alla prima grande scossa ne
seguirono altre di minore entità, ma con frequenza sempre più intensa
fino al tragico e ben noto epilogo dell'eruzione del Vesuvio del 24
Agosto 79. |

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