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di Giacomo Mazzuoli

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Pompei

Pompei fu fondata alle foci del fiume Sarno, probabilmente dagli Osci sul finire del VII secolo a.C. In seguito la città subì quasi certamente la dominazione estrusca. A conferma di questa ipotesi sono numerosi gli indizi archeologici: la presenza di un piano regolatore ritualmente applicato, di abitazioni domestiche simile nella struttura a quelle di Marzabotto dotate di atrio cosiddetto "tuscanico", di una colonna etrusca inglobata in una casa della Regio VI. Alcuni saggi di scavo compiuti presso il Tempio di Apollo hanno permesso di recuperare una serie di frammenti di ceramica di bucchero inscritti, assicurando così che a Pompei già dal VI secolo a.C. vivevano individui che parlavano etrusco i quali frequentavano il tempio cittadino. E’ dunque possibile che già al volgere del VII secolo a.C. gli Etruschi avessero inteso rafforzare la loro mobilità commerciale verso il meridione con la creazione di scali marittimi o situati nell'entroterra costiero. Il favore accordato dalle popolazioni italiche, in tale quadro, deve probabilmente leggersi in funzione dell'affermazione di comuni interessi territoriali probabilmente volti a contenere l'espansione greca nella Regione. Un insediamento etrusco-italico doveva pertanto esistere a Pompei almeno in una zona della città, fortificata forse a partire dal principio del VI secolo a.C., con piccole pezzature destinate alle abitazioni vere e proprie e spazi liberi alla coltivazione; fra le mura stesse e la zona occupata dall'abitato gli Etruschi avrebbero coltivato una faggeta (Insula V della Regio VI), proprio laddove sorgeva la colonna la quale era forse da considerarsi un elemento votivo. Sul finire del quinto secolo Pompei è conquistata dai Sanniti che dalla zona appenninica di Isernia dilagano prepotentemente verso il mare Tirreno. Nel 310 a.C.  i Sanniti vengono sconfitti dai romani e, Pompei, è consociata al nuovo Stato. Ribellatasi con la Lega Italica nell’89 a.C., viene espugnata da Silla, e pur salvandosi dalla distruzione, perde ogni residua autonomia divenendo «Colonia Veneria Cornelia P.» Nel 62 d. C. un disastroso terremoto si abbatté sulle città del Golfo di Napoli danneggiando gravemente anche Pompei. Nerone, allora imperatore, si impegnò personalmente nella ricostruzione delle città colpite dal sisma. Si trattava però dell'inizio della fine. Alla prima grande scossa ne seguirono altre di minore entità, ma con frequenza sempre più intensa fino al tragico e ben noto epilogo dell'eruzione del Vesuvio del 24 Agosto 79.

 

Particolare dell'area archeologica di Pompei

Veduta del tempio di Apollo a Pompei

La colonna tuscanica inserita nelle mura di un'abitazione civile


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