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Il Museo
Archeologico Nazionale di Adria raccoglie reperti che datano dal
XIII secolo a.C., dall'età del bronzo al periodo romano, dei
paleoveneti, degli etruschi e dei greci, dei galli e dei romani. Al
suo interno, la disposizione degli oggetti, mostra la presenza di
tante culture diverse che hanno comunque prodotto una grande
influenza sulla popolazione locale.
La visita al Museo ha inizio dalle ceramiche attiche a figure nere e
rosse insieme a ceramiche corinzie e rodiensi. Seguono le espressioni
etrusche, ceramiche, buccheri, utensili e statuette votive in bronzo.
Durante il percorso incontriamo le "imitazioni" locali, tra cui, come
pezzo unico, un grande vaso che si rifà ai modelli greci nelle figure
e nei colori; e ancora corredi tombali greco - etruschi, gioielli in
ambra, oro e pasta vitrea. Il periodo etrusco è documentato da
ceramiche, vetri, oggetti d'uso e d'ornamento ai piedi della scala
che porta al piano terra si colloca la cosiddetta biga del Lucumone )
IV secolo a.C.), rinvenuta negli scavi del '38: davanti al cocchio i
due cavalli aggiogati, dietro il cavallo da sella del guerriero. Nel
cortile interno è disposto il lapidario: iscrizioni tombali, molte su
stele a disco caratteristiche di Adria; è presente anche un cippo
miliario della Via Popillia. Il Museo è inoltre arricchito da una
sezione che accoglie alcune delle più significative scoperte fatte
nel territorio polesano: dagli abitati preistorici di Canar a
Castelnuovo Bariano, le ceramiche dell'età del bronzo di Marola e
Canova, l'ambiente protovillanoviano di Mariconda e Villamarzana, ma
soprattutto di Frattesina e quello greco - etrusco e paleoveneto di
San Basilio. La visita al Museo di Adria si conclude con ciò che è
stato restituito dal complesso di età imperiale di Corte Cavanella di
Loreo (la Mansio Fossis nella Tabula Peutingeriana), e i corredi
della necropoli di fondo Canotto, le coppe di produzione adriese in
terra sigillata firmata da Lucius Sarius Surus.
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A sinistra nell'immagine: Bottiglia,
soffiatura libera, metà I secolo d.C.A destra nell'immagine: Askos,
soffiatura libera, I secolo d.C. Adria, Museo Archeologico Nazionale. |
Frammento di ceramica attica a figure rosse.
Adria, Museo Archeologico Nazionale. |