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Mantova |
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Veduta di Mantova |
La città etrusca di
Mantova fu fondata intorno al VI secolo a.C. e assunse un ruolo
strategico importante per gli scambi commerciali tra l'Oriente, le
coste adriatiche e le regioni interne, come fu per Spina, Adria, Bologna
e Marzabotto. Il nome etrusco Mantua prese forse origine
dalla divinità infernale etrusca Mantus a cui il fondatore Ocno l'avrebbe
dedicata. Il sito che ha restituito maggiori testimonianze è quello di
Forcello, nei pressi di Bagnolo S. Vito, in cui è stato recentemente
istituito un Parco Archeologico. Gli scavi, anche recenti, hanno
restituito molte ceramiche, a kylix e a skyphos, terracotte,
oggetti in osso, pietra, ambra (una delle materie pregiate nel rapporto
di compravendita tra il nord e il sud), vasi in bronzo, pendagli, fibule. Gli scavi hanno portato alla luce
anche una parte dell'abitato, attivo tra
metà VI ed inizio IV a.C. con un'estensione di oltre dieci ettari. Gli Etruschi scelsero di insediarsi su una piccola penisola che si
protendeva all'interno della valle fluviale del Mincio, per sfruttare
la possibilità di approdo di imbarcazioni che dall'Adriatico risalivano
il Po e poi questo suo affluente di sinistra. |
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L'abitato, di forma pressoché triangolare, copriva una superficie di
circa 13 ettari ed era orientato in direzione NW-SE. Sul lato NW era
delimitato da un terrapieno con palizzata lignea, lungo almeno 320 m,
che doveva avere funzione di arginatura. E' presumibile che il
terrapieno proseguisse anche lungo gli altri due lati dell'abitato.
L'abitato aveva un impianto ortogonale, simile a quello di altri
centri etruschi di fondazione coloniale, come Marzabotto. Uno degli
assi viari principali, largo 15 m, è perpendicolare al terrapieno, ed
attraversa longitudinalmente tutto l'abitato ed al suo centro corrono
due canali appaiati, che dovevano fungere da collettori delle
canaline di drenaggio e di scolo delle abitazioni. Le strutture
abitative sono a pianta rettangolare, separate da vie di passaggio e
canaline di scarico; presentano tutte la medesima orientazione NE-SW,
secondo uno schema regolare che viene rispettato nelle varie fasi di
rifacimento delle strutture. |

L'area archeologica di Forcello vista dall'alto |
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Anfora |
Frammento di ceramica a figure rosse |
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