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di Giacomo Mazzuoli

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Cecina


La moderna città di Cecina si trova poco lontano dalla foce dell'omonimo fiume. In età etrusca dipendeva da Volterra e assunse il nome attuale dalla presenza della famiglia dei Cecina, spesso citata dalla letteratura latina. Il monumento più interessante scoperto nella zona è senza dubbio il tumulo a tholos della Casaglia, sulla strada che conduce a Volterra. La camera sepolcrale, preceduta da un vestibolo rettangolare e da un dromos di circa 9 metri di lunghezza, è di forma circolare e la copertura fu realizzata con 13 giri aggettanti di lastroni d'arenaria con pilastro centrale. Gli oggetti che facevano parte del corredo hanno permesso di datare l'ipogeo alla prima metà del VI secolo a.C.

Recentemente è stato inaugurato il Museo Archeologico comunale di Cecina, ospitato nell’ex granaio della settecentesca Villa La Cinquantina. Il percorso si articola in undici sale dove sono esposti reperti che abbracciano un periodo temporale che va dal Paleolitico all'età romana. Le stanze 3,4, e 5 contengono pezzi dell'età orientalizzante tra cui il famoso cinerario di Montescudaio, con decorazione plastica che propone sul coperchio la scena del banchetto ultraterreno del defunto.

Prospetto e pianta del tumulo a tholos di Casaglia

 
 
  Urna cineraria con defunto a banchetto, da Montescudaio. Museo civico di Cecina
 
 
   
   
 
 
 
 
 
 
 

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