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La moderna città di
Cecina si trova poco lontano dalla foce dell'omonimo fiume. In età
etrusca dipendeva da Volterra e assunse il nome attuale dalla presenza
della famiglia dei Cecina, spesso citata dalla letteratura latina. Il
monumento più interessante scoperto nella zona è senza dubbio il tumulo a
tholos della Casaglia, sulla strada che conduce a Volterra. La camera
sepolcrale, preceduta da un vestibolo rettangolare e da un dromos di
circa 9 metri di lunghezza, è di forma circolare e la copertura fu
realizzata con 13 giri aggettanti di lastroni d'arenaria con pilastro
centrale. Gli oggetti che facevano parte del corredo hanno permesso di
datare l'ipogeo alla prima metà del VI secolo a.C. Recentemente è stato
inaugurato il Museo Archeologico comunale di Cecina, ospitato nell’ex
granaio della settecentesca Villa La Cinquantina. Il percorso si
articola in undici sale dove sono esposti reperti che abbracciano un
periodo temporale che va dal Paleolitico all'età romana. Le stanze
3,4, e 5 contengono pezzi dell'età orientalizzante tra cui il famoso
cinerario di Montescudaio, con decorazione plastica che propone sul
coperchio la scena del banchetto ultraterreno del defunto. |