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di Giacomo Mazzuoli

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Comeana


Il dromos d'ingresso del tumulo di Montefortini

Comeana č un piccolo centro in comune di Carmignano, provincia di Prato, importante per il rinvenimento di due grandi tombe di etā orientalizzante, una in localitā Boschetti, l'altra in localitā Montefortini. Quest'ultimo č un sepolcro monumentale č una collinetta artificiale alta attualmente circa 12 metri (3 - 5 metri meno che nell'antichitā), all'interno della quale sono collocate due tombe a camera: una a pianta circolare (tholos); l'altra  rettangolare. Alla prima camera si accedeva tramite un vestibolo rettangolare, chiuso da un enorme lastrone monolitico che sbarra ancora oggi l'ingresso dal corridoio (dromos) a cielo aperto. Il tumulo dei Boschetti, con breve dromos in discesa, sbarrato da una grande lastra in pietra che delimita l'accesso ad un piccolo vano rettangolare con funzione di vestibolo. Da qui si raggiunge la cella funeraria, chiusa da un enorme lastrone, con pareti costituite a loro volta da elementi litici di notevoli dimensioni accuratamente connessi ad incastro, in modo da creare tensione e stabilitā all'intera struttura, che  in origine era coperta dalla terra del soprastante tumulo. La cella č pavimentata da lastre irregolari e accoglie, in corrispondenza della parete di fondo, una piccola teca quadrangolare, forse utilizzata per contenere una sepoltura ad incinerazione. I reperti recuperati sembrano suggerire la presenza di almeno due sepolture ad incinerazione, databili nell'ambito della prima metā del VII secolo a.c

Il Museo di Artimino. Nato nel 1983 per accogliere i numerosi reperti archeologici del territorio di Carmignano, relativi soprattutto all'occupazione dell'area in periodo etrusco, rinvenuti a seguito delle ricerche effettuate principalmente dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana nel corso degli ultimi trent'anni, č stato ampliato in due successive riprese, nel 1987 e nel 1992.
Il Museo č attualmente ospitato nei sotterranei della Villa Medicea
, ma verrā presto trasferito nei nuovi locali restaurati del borgo di Artimino.

Il Percorso Museale comprende: una esemplificazione dei materiali restituiti dagli scavi condotti nell'area a Nord della Paggeria medicea - facente parte dell'insediamento etrusco di Artimino e comprendente un'area di culto - che coprono un arco cronologico che va dal VII secolo a.C. alla prima etā romana imperiale; alcuni straordinari reperti rinvenuti dalle necropoli etrusche di Artimino Prato Rosello e di Comeana: tumulo di Montefortini e tomba dei Boschetti, tra i quali il notissimo incensiere in bucchero a traforo e lo splendido corredo di Grumaggio, all'interno del quale campeggia un grande cratere etrusco a figure rosse (kelebe) con personaggi del corteo dionisiaco, con un servizio da simposio di bronzo, in ottimo stato di conservazione. Lungo le pareti sono esposte steli e cippi arcaici figurati e urnette cinerarie ellenistiche. Recentemente č stata inaugurata la nuova sala della tomba a pozzo del Guerriero di Prato Rosello, dove sono esposti il corredo funebre e la riproduzione fedele della tomba. Questo complesso č destinato ad essere trasferito nella prima sala del nuovo Museo Archeologico Comunale.

Particolare del tumulo di Boschetti

Cella di fondo del tumulo di Montefortini Incensiere in bucchero, Museo archeologico di Artimino
 
 
   
   
 
Placchetta d'avorio da Montefortini, Museo archeologico di Artimino
 
 
 
 

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