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di Giacomo Mazzuoli

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Fiesole


Fiesole fu il più importante centro etrusco di oltre Arno, importante nodo di comunicazione tra l'Etruria e le città di influenza etrusca nella Valle Padana. Nonostante le prime testimonianze monumentali siano piuttosto tarde si può presupporre, dalle tombe di tipo villanoviano rinvenute, che sull'attuale acropoli e sui colli circostanti fossero presenti piccoli insediamenti abitativi già dal IX-VIII secolo a.C. Tipiche del territorio fiesolano sono le caratteristiche urne cinerarie di forma parallelipipeda del VI-V secolo a.C., con la fronte scolpita con scene di banchetti, di danza, caccia e giochi per gli uomini, mentre quelle delle donne recano perlopiù una sfinge o la figura della defunta seduta sul trono con una melograna in mano. Nel III secolo a.C. fu costruita la poderosa cinta muraria di cui ancora oggi restano alcuni tratti degli originali 2200 metri. Risale allo stesso periodo la costruzione di un piccolo tempio etrusco ad una sola cella, con due colonne sulla fronte e due are sul davanti visibili ancora oggi. Il tempio fu invece distrutto da un incendio e la sua pianta fu utilizzata per sovrapporvi un altro edificio di culto in epoca romana. Fiesole fu alleata dei Romani nel 217 a.C. contro Annibale. Nel 90 a.C. fu distrutta da Porzio Catone per la sua posizione antiromana nelal guerra sociale e dieci anni dopo i veterani di Silla la colonizzarono espropriando i terreni agli agricoltori locali. Successivamente diventa centro della rivolta di Catilina contro la Repubblica Romana e deve sopportare le dure conseguenze dell'ennesima sconfitta. A Fiesole si trova anche il Museo Archeologico, istituito nel 1873 e che, nelle tre sale di una costruzione in stile neoclassico, raccoglie oggetti provenienti principalmente dagli scavi locali.

Un tratto della cinta muraria etrusca di Fiesole Le due are poste davanti il tempio etrusco- romano

Urna cineraria. Fiesole, Museo Archeologico.

 
   
   
 
 
   
   
 
 
 
 
 

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