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Fiesole fu il più importante centro etrusco di oltre Arno, importante
nodo di comunicazione tra l'Etruria e le città di influenza etrusca nella
Valle Padana. Nonostante le prime testimonianze monumentali siano
piuttosto tarde si può presupporre, dalle tombe di tipo villanoviano
rinvenute, che sull'attuale acropoli e sui colli circostanti fossero
presenti piccoli insediamenti abitativi già dal IX-VIII secolo a.C.
Tipiche del territorio fiesolano sono le caratteristiche urne cinerarie
di forma parallelipipeda del VI-V secolo a.C., con la fronte scolpita con
scene di banchetti, di danza, caccia e giochi per gli uomini, mentre
quelle delle donne recano perlopiù una sfinge o la figura della defunta
seduta sul trono con una melograna in mano. Nel III secolo a.C. fu
costruita la poderosa cinta muraria di cui ancora oggi restano alcuni
tratti degli originali 2200 metri. Risale allo stesso periodo la
costruzione di un piccolo tempio etrusco ad una sola cella, con due
colonne sulla fronte e due are sul davanti visibili ancora oggi. Il
tempio fu invece distrutto da un incendio e la sua pianta fu utilizzata
per sovrapporvi un altro edificio di culto in epoca romana. Fiesole fu
alleata dei Romani nel 217 a.C. contro Annibale. Nel 90 a.C. fu distrutta
da Porzio Catone per la sua posizione antiromana nelal guerra sociale e
dieci anni dopo i veterani di Silla la colonizzarono espropriando i
terreni agli agricoltori locali. Successivamente diventa centro della
rivolta di Catilina contro la Repubblica Romana e deve sopportare le dure
conseguenze dell'ennesima sconfitta. A Fiesole si trova anche il Museo
Archeologico, istituito nel 1873 e che, nelle tre sale di una costruzione
in stile neoclassico, raccoglie oggetti provenienti principalmente dagli
scavi locali. |
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| Un tratto della
cinta muraria etrusca di Fiesole |
Le due are poste
davanti il tempio etrusco- romano |
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