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di Giacomo Mazzuoli

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Ghiaccio Forte (Scansano)


Scoperta nel 1970 da un archeologo dilettante, questa ignota cittā tardo etrusca (IV-III secolo a.C.) senza nome č posta a poca distanza dall'attuale abitato di Magliano in Toscana, nel territorio del comune di Scansano. Gli scavi che sono seguiti, a cura della Soprintendenza Archeologica della Toscana e dell'Universitā di Santa Barbara in California, hanno portato ala luce l'intero circuito delle mura (il cui perimetro racchiude una superficie urbana di circa tre ettari e mezzo), i resti di un importante edificio, alcuni resti di abitazioni e una stipe votiva. Numerosi gli oggetti ritrovati, soprattutto in prossimitā della stipe votiva, si tratta di coppe, olle, ciotole, olpai, brocchette e di bronzetti vari e terrecotte votive con frequente riferimento agli attrezzi agricoli e agli animali da lavoro.

Evidenti tracce di un incendio testimoniano della distruzione della cittā avvenuta probabilmente ad opera dei romani, negli anni immediatamente successivi alla conquista di Vulci avvenuta nel 280 a.C.

I reperti rinvenuti nell'area di Ghiaccio Forte sono custoditi presso il Museo Archeologico del comune di Scansano.

                                                                                                                                               Ghiaccio Forte. Pianta degli scavi

 
Resti dell'abitato etrusco di Ghiaccio Forte  
Veduta di Scansano
   
   
 
Offerta dal deposito votivo di Ghiaccio Forte. Museo Archeologico di Scansano
Bronzetto raffigurante Selvans. Museo Archeologico di Scansano
 
 

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