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di Giacomo Mazzuoli

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Murlo

Acroterio a forma di figura umana barbata con cappello somigliante sorprendentemente al sombrero messicano. Museo Civico di Murlo

Murlo è un delizioso borgo medievale a circa 20 chilometri a sud di Siena. Dal 1966, anno di inizio degli scavi in località Poggio Civitate, è diventato un centro importante per la conoscenza degli abitati etruschi. In tutti questi anni, diverse università e college americani hanno preso parte all’opera, finanziando le ricerche. Gli scavi proseguono, sotto l’egida del Franklin College di Sorengo-Lugano e con il supporto della Tufts University del Massachussetts. I lavori hanno finora  portato alla luce degli edifici pertinenti ad un'area signorile etrusca, dove sono riconoscibili due fasi costruttive, orientalizzante ed arcaica, riferibili al VII - VI sec. a.C.
L'edificio più antico, detto anche orientalizzante, è datato intorno al 630 a.C., di gran prestigio sono gli acroteri a ritaglio che decoravano il tetto, con ritrovamenti di ceramica d'importazione che denuncia il collegamento del sito con la costa e con la Grecia. A fianco dell'edificio è stato ritrovato un laboratorio artigianale, che conferma la produzione in loco di ceramica architettonica, vasellame e oggetti preziosi. Le due strutture furono distrutte da un incendio verso il 600 a.C., ciò ha permesso di recuperare un notevole numero di reperti di valore, da avori, ori, argenti, bronzi, ceramica fine e bucchero.
Intorno al 580 a.C., la residenza fu interamente ricostruita, creando una struttura quadrangolare di 60 m. circa per lato, con all'interno una grande corte con dei portici. L'edificio sulla sommità del tetto aveva delle maestose e uniche decorazioni plastiche, acroteri a tutto tondo raffiguravano figure umane e animali reali o fantastici. Il famoso "Cappellone", un acroterio con una figura barbata con un cappello somigliante in maniera sorprendente a un sombrero messicano, è stato assunto a simbolo della città di Murlo. Erano presenti a decorare l'edificio anche delle lastre fittili eseguite a stampo che descrivevano quattro soggetti; la corsa dei cavalli, il banchetto, l'assemblea e la processione. All'interno dell'edificio sono stati ritrovati reperti di bronzo, vasellame, bucchero pesante. Verso il 525 a.C., il palazzo fu smontato ed abbandonato dagli abitanti che si trasferirono forse in un altro centro.

Antiquarium di Poggio Civitate.Il Museo raccoglie i materiali recuperati dagli scavi degli edifici etruschi di Poggio Civitate e si trova nell’antico borgo del Castello di Murlo.Una delle testimonianze più interessanti, nella sua unicità, è la ricostruzione di un tetto etrusco con tegole munite di gocciolatoi, con statue di terracotta di grandezza umana che ornavano il tetto stesso. Al secondo piano dell’antiquarium è esposta una parte delle lastre di rivestimento in terracotta pertinenti al secondo palazzo di Poggio Civitate. Le scene a rilievo delle lastre rispecchiano la volontà celebrativa nei confronti della Gens proprietaria del complesso e signora del territorio circostante. Si hanno, quindi: un’assemblea di magistrati o delle triadi divine Zeus - Era - Atena e Ade - Demetra - Persefone; il corteo nuziale con la sposa e la madre su un carro a due ruote preceduto da due araldi e seguito da due ancelle; una corsa di cavalieri; il banchetto. Lo stile delle lastre richiama modelli greco orientali ed è sicuramente attinente al palazzo costruito intorno al 580 a. C.

Ricostruzione del grande edificio gentilizio etrusco (VI secolo a.C.)

 

Lastre fittili decorative del palazzo. Murlo, Museo Civico

 
  Acroterio a forma di Gorgone. Murlo, Museo Civico Acroterio a forma di sfinge. Murlo, Museo Civico
 
  Lastra fittile decorativa del palazzo. Murlo, Museo Civico
     
 
Acroterio a forma di testa equina. Murlo, Museo Civico Acroterio a forma di testa femminile. Murlo, Museo Civico
   
   
   
   

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