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di Giacomo Mazzuoli

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Talamone


Le fondamenta del tempio etrusco di Talamone sul colle di Talamonaccio

Veduta aerea del colle di Talamonaccio

L'odierna Talamone, che oggi dipende amministrativamente dal comune di Orbetello, Ŕ posta su un promontorio a picco sul mare all'estremitÓ meridionale dei boscosi monti dell'Uccellina. La localitÓ fu fin dall'antichitÓ sede di insediamenti prima Etruschi (tracce della cittÓ etrusca di Tlamu sono state scoperte nel 1888 su una collina, detta Talamonaccio, a breve distanza dall'attuale borgo) e poi Romani. L'importanza di Talamone le deriva dalla scoperta, avvenuta negli ultimi anni del XIX secolo, dei resti di uno splendido frontone di un tempio etrusco di etÓ ellenistica in cui Ŕ rappresentato il mito dei Sette contro Tebe. La scoperta Ŕ avvenuta in pi¨ fasi in seguito alla costruzione di un fortilizio militare, che port˛ alla distruzione di due cinte murarie, di case, di strade, riferibili sia al centro etrusco di IV secolo a.C. sia all'abitato altomedievale.

Furono recuperate le decorazioni in terracotta di un tempio, il primo nucleo di frammenti del ben noto frontone. Scavi regolari nella zona sono stati possibili solo dopo la smilitarizzazione dell'area, negli anni '60. ╚ stata quindi possibile una nuova e spettacolare ricostruzione del frontone. Il tempio si innalzava sulla pendice sud-est di Talamonaccio; la fronte era rivolta verso il mare e costituiva un punto di riferimento per le navi provenienti da sud, mentre il monumento non era visibile dalla baia sottostante. Il frontone presenta al centro Edipo cieco e inginocchiato, ai lati i suoi due figli morenti Eteocle e Polinice; a sinistra Ŕ Adrasto che fugge su una biga, mentre a destra Ŕ Anfiarao che sprofonda negli Inferi con il suo carro. Il frontone presenta alcune peculiaritÓ che lo rendono unico nel panorama di analoghe creazioni nell’intera Etruria. Innanzi tutto il fatto che gli scultori si siano preoccupati di creare le figure inclinate in avanti, in modo che dal basso si potesse avere una visione migliore. L’altra particolaritÓ non trascurabile Ŕ data dalla ricchezza dei personaggi e dalla complessitÓ del "racconto" scultoreo. Subito dopo il ritrovamento i reperti furono trasportati a Firenze e il fro ntone venne ricomposto in una sala del Museo archeologico. Dopo i successivi scavi del 1962-1969, ma soprattutto dopo lo straripamento dell’Arno che danneggi˛ in maniera grave il Museo fiorentino, si pens˛ di procedere ad una nuova ricomposizione dell’intero rilievo, depurandolo di alcune imprecisioni e arricchendolo di nuovi contributi. Nel 2001 fu deciso di trasferirlo  ad Orbetello dove si trova tuttora.

 

Il frontone del tempio di Talamone ricostruito. Orbetello (Gr)

Descrizione dei personaggi del frontone

Particolare della ricostruzione dal centro a sinistra  Particolare della ricostruzione dal centro a destra
 
 
   
   
 
Particolare della ricostruzione, parte destra 
 
 
 
 

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