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di Giacomo Mazzuoli

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Bomarzo




 


 
Tombe e abitazioni rupestri a Monte Casoli

 

  L'abbondanza di tombe etrusche fa sicuramente ritenere che nella zona di Bomarzo fosse presente anche un abitato di una certa importanza anche se nessun resto di costruzioni civili o religiose. Si ignora quindi completamente quale fosse la localizzazione il nome del centro in epoca etrusca e romana. Sono numerose le località in cui sono emerse testimonianze del periodo etrusco-romano che vanno a coprire un arco temporale che parte dal VI secolo a.C.  fino ad arrivare in piena epoca imperiale romana. Pianmiano, Monte Casoli, le Rocchette e  Pian della Colonna, solo per citare le più significative, presentano nitide testimonianze di epoca etrusca e romana.
La collina di Monte Casoli, delimitata dal torrente Vezza a nord e dal fosso Sodere o di Monte Casoli a sud che confluiscono al vertice orientale dell’altura, in epoche diverse è stata fortificata grazie all’opera dell’uomo che ha isolato l’ampio pianoro con sei fossati o tagliate parallele. Nella parte meridionale, lungo il versante che volge sul fosso Sodere, si incontrano una serie di ambienti sotterranei ricavati nel tufo su diversi livelli, forse in origine tombe rupestri riutilizzate come abitazione o come ricoveri pastorali, fenomeno abbastanza frequente in epoca medioevale. Costituiti da uno o più vani rettangolari e provvisti di piccole finestrelle, presentano alle pareti incavi, nicchiette e fori di forma e dimensioni diverse, usati per la deposizione di oggetti d’uso quotidiano, e canaletti di scolo delle acque ricavati sul piano e ai lati delle aperture. Abitazioni simili si rinvengono anche sul lato nord, sebbene più ridotte di numero a causa dell’esposizione disagiata.




Veduta del centro storico di Bomarzo

Planimetria e sezione della Grotta della Colonna in loc. Pianmiano Disegno del Sarcofago di Vel Urinates custodito nel British Museum di Londra e rinvenuto nella Grotta della Colonna

La cosiddetta "Piramide etrusca" in loc. Rocchette Disegni delle pitture della grotta Dipinta

PIANMIANO. La zona, a N-O di Bomarzo ed in linea con Monte Casoli, presenta resti di una cisterna romana, un mosaico policromo con immagini di delfini, condutture di piombo, murature e molteplici tipologie di ceramiche che vanno dalla fine del VI secolo a.C. al medioevo. Particolare di PianmianoLa collina accoglie anche i resti di una vasta necropoli scoperta a partire dal 1830 e i cui nuclei principali, situati lungo i fossi Orseta e Ferrucciara, si concentrano attorno alla “Grotta dipinta” (fine IV-inizi III secolo a.C.) - che prende nome dagli affreschi che decoravano le pareti della tomba dove si rinvenne il sarcofago di Vel Urinates, con coperchio a doppio spiovente e fianchi decorati con sfingi alate, serpenti, guerrieri e lotte di animali – che è oggi un prezioso reperto del British Museum di Londra - e alla “Grotta della Colonna” (III secolo a.C.) - così chiamata dalla colonna con capitello dorico posta al centro dell’ambiente sepolcrale - oggi introvabili per la fitta ed intrigata boscaglia che racchiude i fianchi della collina ma note grazie a descrizioni dell’epoca del rinvenimento e descritte anche dal Dennis nel suo "CIttà e necropoli dell'Etruria". Il ricco e abbondante corredo funerario che venne recuperato a Pianmiano (buccheri, monete, avori, scarabei egizi, statuette di terracotta, bronzi, ecc..) fu disperso nel mercato antiquario, in vari musei europei e nel Museo Gregoriano Etrusco del Vaticano.

LE ROCCHETTE    Il nome del sito indica un abitato fortificato del quale sono visibili i resti di un monumento rupestre assimilabile ad un altare con scalinata, avanzi di mura perimetrali e di epigrafi poste sulla parete sinistra dell’antica strada di collegamento. Nelle vicinanze si trova il bosco di Cagnemora (S-E di Bomarzo) con l’omonima tomba etrusca ricavata nel masso, al cui interno si conserva un letto funebre con il guanciale scolpito nel peperino e il soffitto a spioventi con travatura. Poco distante una grande grotta con pareti a colombari.

 

 

(1) Museo di Villa Giulia, Roma  

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