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di Giacomo Mazzuoli

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Corchiano




 


 
La tagliata di S.Egidio

 

  Corchiano fu probabilmente l'antica Fescennium, una delle città più importanti della civiltà Falisca che notevoli affinità ha avuto con la cultura etrusca. Dal nome Fescennium derivarono a Roma i famosi Ludi fescenini, specie di mimi e canti di contenuto qualche volta licenzioso che le popolazioni agricole locali improvvisavano durante le feste delle Divinità protettrici.
Le numerose necropoli scoperte nel territorio di Corchiano testimoniano una notevole presenza umana dall'VIII al III secolo a.C. e sono nelle località di Caprigliano, Vallone, S.Antonio, Selva Fratta, Puntone del Ponte e la Lista.
 




 

 

La tagliata della Spigliara

 

Tomba in località Ponte del Ponte

 

Cratere a figure rosse
rinvenuto a Corchiano (1)

 

Scritta etrusca sulla parete
della tagliata di S.Egidio

Appena fuori dal paese in località Madonna del Soccorso sono visibili diverse tombe del tipo rupestre (IV - III secolo a.C.). Di grande interesse e suggestione è la tagliata denominata la Cava di S. Egidio: una profonda strada scavata nel tufo alta più di 10 m. che conserva sulle pareti due iscrizioni etrusche di cui la sola leggibile riporta forse il nome del costruttore della strada: Larth Vel Arnies. Cunicoli e ambienti sepolcrali si dispongono lungo il tracciato. La grande quantità di piccole necropoli sparse in un vasto territorio, localizzate anche a notevole distanza dall'abitato principale, testimoniano di una partecipazione al possesso dei terreni agricoli allargata a vasti strati della popolazione, un pò come avveniva presso gli Etruschi. Il destino di Fescennium fu naturalmente legato a quello della vicina Falerii Veteres ma risentì anche di notevoli influssi e stimoli provenienti dall'Etruria che portarono tra l'altro ad alleanze militari con Tarquinia per contrastare il tentativo egemonico di Roma. L'atto finale fu la vittoria dei romani nel 241 a.C. che portò alla confisca dell'intero territorio falisco, Fescennium compresa, con il trasferimento degli abitanti nel nuovo sito di Falerii Novi.
(1) Museo di Villa Giulia, Roma  

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