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di Giacomo Mazzuoli

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San Giuliano




 

Come si arriva

Da Barbarano si prende la strada per Vejano e, in prossimità del cimitero, si svolta a sinistra, a poche centinaia di metri c'è l'ingresso alla necropoli.
  L'altopiano tufaceo di San Giuliano, con un perimetro di circa due chilometri, è delimitato da scoscese pareti e circondato da valli profonde, coperte da fitta vegetazione ed è interamente compreso nel Parco regionale Marturanum. Tra le necropoli rupestri quella di San Giuliano è la più antica e la più ricca di tipologie tombali. Le tombe sono prevalentemente di età arcaica (VI - V secolo a.C.), ma non mancano tumuli del VII secolo (orientalizzante), e tombe dell'età ellenistica. Sono visibili, oltre ai tumuli, le tombe a dado, a tetto displuviato, a portico, ipogee, a fossa ed a nicchia.     
 




"Il cervo ed il lupo" scolpiti sulla parete della scala della tomba a dado del Cervo



Il tumulo Cima L'interno della tomba Costa


Una delle camere del tumulo Cima La tomba della regina


Resti delle mura medievali La chiesa romanica di San Giuliano
  Notevoli la Cuccumella del Caiolo, il Tumulo del Caiolo, la tomba dei Letti, la tomba della Regina, la tomba del Cervo, le tombe a portico, le Palazzine, la tomba Cima e la tomba Costa. Nell'area archeologica sono anche visibili alcuni tratti delle mura medievali e la chiesetta romanica di San Giuliano. 
 
 
Foto di G.Mazzuoli  

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