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Come si arriva
Da Barbarano si prende la strada per Vejano e, in prossimità del
cimitero, si svolta a sinistra, a poche centinaia di metri c'è
l'ingresso alla necropoli.
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L'altopiano tufaceo di San Giuliano, con un perimetro
di circa due chilometri, è delimitato da scoscese pareti e
circondato da valli profonde, coperte da fitta vegetazione ed è
interamente compreso nel Parco regionale Marturanum. Tra le
necropoli rupestri
quella di San Giuliano è la più antica e la più ricca di tipologie
tombali. Le tombe sono prevalentemente di età arcaica (VI - V secolo
a.C.), ma non mancano tumuli del VII secolo (orientalizzante), e
tombe dell'età ellenistica. Sono visibili, oltre ai tumuli, le tombe
a dado, a tetto displuviato, a portico, ipogee, a fossa ed a
nicchia.
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"Il cervo ed il lupo"
scolpiti sulla parete della scala della tomba a dado del Cervo
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Notevoli la Cuccumella del Caiolo, il Tumulo del
Caiolo, la tomba dei Letti, la tomba della Regina,
la tomba del Cervo, le tombe a portico, le Palazzine,
la tomba Cima e la tomba Costa. Nell'area archeologica
sono anche visibili alcuni tratti delle mura medievali e la
chiesetta romanica di San Giuliano.
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Foto di G.Mazzuoli |
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