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A Tolfa si trovano tracce evidenti dell'influenza della vicina
Cerveteri nel periodo compreso tra il VII e il V secolo a.C. Intorno
all'attuale città sono state rinvenute numerose necropoli. Le tombe
più arcaiche sono quelle della fine del VII a.C a Pian Conserva;
Tutta la zona di Pian Conserva è interessata dalla presenza di tombe
etrusche a camera in tumuli di varia tipologia e con diversi e
significativi arredi, come dimostrato dall'abbondante presenza di
ceramica italo-geometrica, etrusco-corinzia e d'impasto, e del
bucchero (numerosi reperti sono visibili al Museo Civico di Tolfa),
qui fu sicuramente scoperta la famosa tomba dei Cani, con due
bassorilievi canini oggi conservati presso i musei capitolini di
Roma. L’altra
grande Necropoli di Tolfa è quella della Riserva del Ferrone
collocata nella Valle del Lenta, lungo la via di collegamento con
Caere, nei cui pressi doveva sorgere l’abitato di cui però non è
ancora accertata l’esatta ubicazione. Questa Necropoli è
caratterizzata dalla elaborata architettura delle sepolture e dalla
ricchezza di corredi di cui era dotata (qui fu rinvenuta nel 1995 la
famosa Tomba dei Troni che troviamo ricostruita al Museo Civico di
Tolfa).
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Grande
tumulo nella necropoli di Pian di Conserva |
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Il
chiostro dell'ex convento dei Padri Agostiniani, sede del Museo di
Tolfa |
Il museo di Tolfa, facente parte del sistema
museale territoriale Cerite-Tolfetano, conserva
materiali rinvenuti nelle necropoli etrusche del
territorio: fra i reperti più significativi le anfore
etrusche a figure nere del VI - V secolo a.C., fra cui
quella detta del "Maestro della Tolfa".
La raccolta di reperti è ospitata dall’ex convento dei
Padri Agostiniani presso il santuario di S. Maria della
Sughera. Tale ubicazione ha avuto indubbiamente il
pregio di consentire il recupero e la fruibilità di una
struttura storica per lungo tempo abbandonata.
Attorno ad esso si aprono servizi ricettivi, l’area
delle mostre temporanee e un’ampia sala per conferenze
deputata ad ospitare iniziative a carattere culturale.
L’esposizione è collocata al piano superiore di cui è
attualmente visitabile l’ala principale che ospita
soprattutto reperti di età etrusca. Particolare
attenzione è rivolta all’illustrazione di pratiche
cultuali e ad aspetti legati all’archeologia funeraria
che rappresentano il filo conduttore di tutto
l’allestimento. Hanno trovato quindi collocazione i
corredi di tombe provenienti dalle principali necropoli
del territorio, tra cui ampio spazio è stato riservato
ai materiali provenienti da Pian della Conserva e della
Castellina del Ferrone, che si possono annoverare tra i
siti più rappresentativi e sicuramente meglio indagati
nell’area.
Nel piano superiore trovano spazio anche laboratori atti
ad accogliere attività di restauro e di archeologia
sperimentale: il museo è infatti impegnato in attività
didattiche rivolte a istituti scolastici con iniziative
che permettono di apprendere in modo diverso, con una
esperienza diretta del mondo antico.
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Bassorilievo con cane rinvenuto in una tomba di Pian Conserva
(Roma, musei capitolini) |
Tumuli della necropoli di Pian Conserva |
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