Necropoli della Banditaccia di Cerveteri

Le Tombe dipinte di Tarquinia

Necropoli di Norchia e Castel d'Asso

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di Giacomo Mazzuoli

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Tolfa

A Tolfa si trovano tracce evidenti dell'influenza della vicina Cerveteri nel periodo compreso tra il VII e il V secolo a.C. Intorno all'attuale città sono state rinvenute numerose necropoli. Le tombe più arcaiche sono quelle della fine del VII a.C a Pian Conserva; Tutta la zona di Pian Conserva è interessata dalla presenza di tombe etrusche a camera  in tumuli di varia tipologia e con diversi e significativi arredi, come dimostrato dall'abbondante presenza di ceramica italo-geometrica, etrusco-corinzia e d'impasto, e del bucchero (numerosi reperti sono visibili al Museo Civico di Tolfa), qui fu sicuramente scoperta la famosa tomba dei Cani, con due bassorilievi canini oggi conservati presso i musei capitolini di Roma. L’altra grande Necropoli di Tolfa è quella della Riserva del Ferrone collocata nella Valle del Lenta, lungo la via di collegamento con Caere, nei cui pressi doveva sorgere l’abitato di cui però non è ancora accertata l’esatta ubicazione. Questa Necropoli è caratterizzata dalla elaborata architettura delle sepolture e dalla ricchezza di corredi di cui era dotata (qui fu rinvenuta nel 1995 la famosa Tomba dei Troni che troviamo ricostruita al Museo Civico di Tolfa).




 

Grande tumulo nella necropoli di Pian di Conserva

 

Il chiostro dell'ex convento dei Padri Agostiniani, sede del Museo di Tolfa


 
Il museo di Tolfa, facente parte del sistema museale territoriale Cerite-Tolfetano, conserva materiali rinvenuti nelle necropoli etrusche del territorio: fra i reperti più significativi le anfore etrusche a figure nere del VI - V secolo a.C., fra cui quella detta del "Maestro della Tolfa".

La raccolta di reperti è ospitata dall’ex convento dei Padri Agostiniani presso il santuario di S. Maria della Sughera. Tale ubicazione ha avuto indubbiamente il pregio di consentire il recupero e la fruibilità di una struttura storica per lungo tempo abbandonata.

Attorno ad esso si aprono servizi ricettivi, l’area delle mostre temporanee e un’ampia sala per conferenze deputata ad ospitare iniziative a carattere culturale. L’esposizione è collocata al piano superiore di cui è attualmente visitabile l’ala principale che ospita soprattutto reperti di età etrusca. Particolare attenzione è rivolta all’illustrazione di pratiche cultuali e ad aspetti legati all’archeologia funeraria che rappresentano il filo conduttore di tutto l’allestimento. Hanno trovato quindi collocazione i corredi di tombe provenienti dalle principali necropoli del territorio, tra cui ampio spazio è stato riservato ai materiali provenienti da Pian della Conserva e della Castellina del Ferrone, che si possono annoverare tra i siti più rappresentativi e sicuramente meglio indagati nell’area.

Nel piano superiore trovano spazio anche laboratori atti ad accogliere attività di restauro e di archeologia sperimentale: il museo è infatti impegnato in attività didattiche rivolte a istituti scolastici con iniziative che permettono di apprendere in modo diverso, con una esperienza diretta del mondo antico.
 

 

 
Bassorilievo con cane rinvenuto in una tomba di Pian Conserva (Roma, musei capitolini) Tumuli della necropoli di Pian Conserva

Bassorilievo con cane rinvenuto in una tomba di Pian Conserva (Roma, musei capitolini)

Tumuli della necropoli di Pian Conserva

 

Tumulo della necropoli del Ferrone

Tumulo della necropoli del Ferrone

 

Ingresso di un tumulo della necropoli del Ferrone

Ingresso di un tumulo della necropoli del Ferrone

Vaso attico a figure nere del Maestro di Tolfa (Museo civico di Tolfa)

Vaso attico a figure nere del Maestro di Tolfa (Museo civico di Tolfa)

 
   

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