|
|
|
Eroi e miti greci nella ceramica etrusca
Achille
|
|
|

Peleo tiene sulle braccia l’infante Achille
Anfora a figure rosse suddipinte, da Vulci
Bibliothèque Nationale, Cabinet des Médailles, Parigi
|
Achille, figlio di Peleo re dei
Mirmidoni e della dea Teti, figlia di Nereo,
appena nato fu immerso nelle acque del fiume Stige e reso
invulnerabile con l’eccezione del tallone per il quale la madre
lo teneva. Trascorse la giovinezza con Chirone,
rappresentato dalla tradizione pindarica come il più giusto e
sapiente dei Centauri, ma quando Teti seppe che i
greci si preparavano a muovere guerra ai troiani lo portò via,
vestito con abiti femminili, nascondendolo tra le figlie di
Licomede, re di Sciro. |
|
Calcante, l'indovino, predisse ai greci che
senza Achille Troia non sarebbe mai caduta, fu
allora che Ulisse fu inviato a cercarlo.
Licomede diede in sposa ad Achille la figlia
Deidamia, da quell'unione nacque Neottolemo, che dopo
la morte del padre si unì ai greci che combattevano contro
Troia.
Achille è uno dei principali eroi greci della guerra di Troia
e il protagonista dell'Iliade, il poema di Omero,
il cui tema centrale è lo svolgersi della sua ira.
Achille partì per Troia pur sapendo che vi troverà
la morte, così come gli aveva predetto la madre Teti. |

Il ratto di Teti da parte di Peleo
Anfora attica a figure nere
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
|
|
|

Peleo rapisce Teti
Cratere a volute a figure rosse,
da Civitacastellana Necropoli delle Colonnette
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
|
Al comando della sua flotta di 50 navi, non
accettando di mettersi agli ordini di Agamennone,
conquistò numerose città troiane della costa. A Lirnesso
fece prigioniera Briseide, mentre Agamennone prese
come schiava Criseide, figlia di un sacerdote di
Apollo.
Il sacerdote, in collera per l’affronto subito, provocò una
pestilenza nelle file dell'esercito greco. A questo punto
Calcante rivelò ad Agamennone che la pestilenza
sarebbe terminata soltanto dopo la restituzione di Criseide
al padre. Agamennone accettò malvolentieri, ponendo come
condizione di avere Briseide da Achille. L’eroe
greco, furente, si ritirò nella propria tenda rifiutandosi di
combattere.
|
|
|
Il fraterno amico Patroclo, ritiratosi
anch’egli dai combattimenti, ad un certo punto cedette al
richiamo degli altri capi greci e rientrò in battaglia con le
armi prestategli da Achille. Sotto le mura di Troia
Patroclo fu colpito da Apollo, Euforbo ed
infine definitivamente ucciso da Ettore. La furia di
Achille per la morte dell’amico si manifesterà con
l’uccisione di dodici guerrieri troiani e poi, dopo un lungo
duello, con quella di Ettore. |

Aiace Telamonio uccide un prigioniero troiano.
Dietro, con il martello in mano, Charun
Cratere a calice a figure rosse, da Vulci
Bibliothèque Nationale, Cabinet des Médailles, Parigi
|
|
|

Tre fanciulle, sulla riva dell’Acheronte, attendono di essere
traghettate da Caronte. La prima da destra è Pentesilea, regina
delle Amazzoni, uccisa da Achille.
Cratere a calice a figure rosse, da Vulci
Bibliothèque Nationale, Cabinet des Médailles, Parigi
Nel vaso sono raffigurati personaggi non greci che soccombono di
fronte ad eroi greci. In questo periodo gli Etruschi tendono ad
identificarsi genealogicamente con i greci.
|
Tra i più famosi episodi che vedono coinvolto
Achille durante la guerra di Troia, possiamo citare
l’uccisione della regina delle Amazzoni Pentesilea
che combatteva a fianco dei troiani. L’eroe greco
commosso dalla sua bellezza, pianse sul suo corpo e la fece
seppellire con tutti gli onori.
Nonostante il suo valore Achille fu ucciso da una freccia
scoccata dall’arco di Paride proprio prima della caduta
di Troia, colpito nel tallone l’unica parte vulnerabile
del suo corpo. |
|
|
|
|