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Cassandra
offre una libagione a Ettore che si prepara per la battaglia.
Kantharos attico a figure rosse. 425 a.C. |
Cassandra è ricordata da Omero come una delle
figlie del re di Troia Priamo e di Ecuba. Ebbe da Apollo il dono
della preveggenza perciò prevedeva terribili sventure ed era
invisa a molti. Ancora oggi il suo nome è associato a persone
che preconizzano eventi pessimistici.
Ancora bambina, alla nascita del fratello Paride,
predisse che sarebbe stato la causa della distruzione di Troia,
solo Esaco, interprete di sogni, credette alla profezia e
consigliò ai sovrani di abbandonare il piccolo sul monte Ida.
Paride però si salvò e, quando divenne adulto, tornò a Troia per
partecipare ai giochi. Durante la competizione fu riconosciuto
dalla sorella che chiese al padre e ai fratelli di ucciderlo,
scatenando però la reazione contraria e facendo ritornare il
giovane Paride al suo rango originale di principe.
Cassandra profetizzò sciagure anche quando il fratello
partì per raggiungere Sparta, predicendo il rapimento di Elena e
la successiva caduta di Troia. Ritenuta una delle più belle fra
le figlie di Priamo ebbe diversi pretendenti fra cui si
ricordano Otrioneo di Cabeso e il principe frigio Corebo, morti
entrambi durante la guerra di Troia, il primo ucciso da Idomeneo
l’altro da Neottolemo (o Pirro, figlio di Achille). Quando il
cavallo di legno fu introdotto in città, rivelò che al suo
interno vi fossero soldati greci, ma rimase inascoltata. Solo
Laocoonte credette alle sue parole e si unì alla sua protesta,
venendo per questo punito dal dio Poseidone, che lo fece
uccidere da due serpenti marini.
La città fu così conquistata dai greci, che la
distrussero e massacrarono i cittadini. I membri della famiglia
reale si rinchiusero nei templi troiani ma tutto ciò valse a
poco. Priamo morì sull’altare del santuario ucciso da Neottolemo,
mentre Cassandra, rifugiatasi nel tempio di Atena, fu trovata da
Aiace di Locride e stuprata. Trascinata via dall’altare,
si aggrappò alla statua della dea che Aiace, miscredente e
spregiatore degli dei, fece cadere dal piedistallo. A causa del
suo comportamento furono puniti tutti i principi greci, che non
ebbero felice ritorno a casa. Lo stesso Aiace fu punito da Atena
e Poseidone con la morte. Cassandra divenne quindi ostaggio di
Agamennone e fu portata da lui a Micene. Giunta in città,
profetizzò all’Atride la sua rovina ma quest’ultimo non volle
credere alle sue parole, cadendo così nella congiura organizzata
contro di lui dalla moglie Clitemnestra e da Egisto, nella quale
morì la stessa Cassandra
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Elena, Clitennestra, Cassandra, Ifigenia,
Danae. Pyxis attiac a figure rosse. 460 a.C. (British Museum
Londra) |
Cassandra
fugge dalla strage. Coppa attica a figure rosse. 480 a.C. |
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