Tomba del Cardinale
Scoperta nel 1699, poi perduta e riscoperta nel 1780 dal Cardinal Garampi, vescovo di Tarquinia, cui deve il nome, la tomba, derivante forse dall'unione di due camere sepolcrali pił antiche, consiste in una grandiosa sala quadrangolare con quattro grossi pilastri centrali, soffitto piano, a travi in rilievo (nel settore destro), a cassettoni (nel settore centrale) e liscio (nel settore sinistro), e banchina lungo le pareti. Le pitture, mal conservate, ci sono tramandate dai disegni del Byres (noi pubblichiamo degli acquerelli di Adolfo Ajelli). La decorazione interessa la modanatura dei capitelli dei pilastri (dall'alto: fregio a squame e rosette; fregio figurato con figurine di combattenti su sfondo scuro; fregio vegetale) e le pareti della metą destra del sepolcro (lungo fregio con circa 200 figure su fondo ocra con viaggi di defunti nell'oltretomba alla presenza di demoni, di cortei di personaggi, ecc). Numerose iscrizioni fanno ipotizzare l'appartenenza del sepolcro alla nobile famiglia Vestarcnie, imparentata con l'importante gens Spurinna e di cui un discendente, Vestricius Spurinna, sarą per ben due volte console di Roma in etą flavia. III sec. a.C. Necropoli di Monterozzi. Dimensioni in metri: 17,80 X 16,70 X 2,60 (h)

 

 



Canino Info Onlus - 2005