GLI ETRUSCHI E GLI UCCELLI

Uno studio ornitologico nell'iconografia tombale etrusca

Parte 4^                      di Giacomo Mazzuoli

Vai alla parte: 1| 2 | 3 

   

LE TOMBE DEI PIGMEI, DEI GIOCOLIERI E DELLE LEONESSE A TARQUINIA

 

La Tomba dei pigmei. In questo ipogeo, scarsamente conosciuto perchè non accessibile al pubblico, è rappresentato un episodio ricorrente della mitologia greca: la guerra tra i pigmei e le gru. Gerana,
regina dei Pigmei, fu tramutata in gru da Artemide ed Era perché aveva peccato d'orgoglio nei confronti degli dei. Fu uccisa in volo dai Pigmei. Ebbe così origine la guerra tra questo popolo e le gru. Questo evento è rappresentato anche nel famoso Vaso François (clicca per vedere). Le gru ( Grus grus) sono uccelli trampolieri molto grandi che possono raggiungere un'apertura alare di circa due metri; nella tomba dei pigmei sono rappresentate in maniera veramente realistica con collo e zampe lunghe e non ci sono davvero dubbi sulla loro identificazione.

La Tomba delle Leonesse. In questa bellissima tomba, che rientra tra quelle visitabili della necropoli di Monterozzi a Tarquinia, sono raffigurati degli uccelli in volo, alternati a delfini in acrobazia sulle onde marine, nel fregio animalistico che scorre per tutto il perimetro delle pareti affrescate. Si tratta con molta probabilità di germani reali ( Anas platyrhynchos), o comunque di anatidi con livrea molto variopinta. Come in altri casi i colori degli uccelli dell'affresco non corrispondono a quelli reali, del resto anche i delfini sono disegnati in un improbabile blu e verde; questo rientrava evidentemente in una scelta dell'artista, che ha voluto privilegiare il risultato cromatico dell'insieme.

La Tomba dei Giocolieri. Anche questo è un ipogeo molto famoso scoperto nella necropoli di Monterozzi a Tarquinia. Noi porremo l'attenzione su una scena che raffigura due uccelli neri, che volano uno sopra l'altro verso un alberello oltre il quale si trova un uomo che sta defecando, in una scena dal probabile valore apotropaico. L'identificazione di questi volatili risulta difficoltosa. Se prendiamo come riferimento il colore scuro potrebbe trattarsi di cormorani ( Phalacrocorax carbo) o Marangoni dal ciuffo ( Phalacrocorax aristotelis) grandi uccelli acquatici pescatori. E' più probabile che l'artista abbia voluto utilizzare il colore nero per dare l'idea del volo minaccioso degli uccelli rapaci aggiungendo a ciò ache l'assetto del volo che somiglia alla picchiata dei grandi predatori del cielo. In questo caso, data la grande varietà della famiglia dei rapaci diurni, risulta veramente difficile capire di quale specie potrebbe trattarsi.

 
   

 

 

 

 

 
   

Germani reali in volo Gru Cormorano Marangone dal ciuffo
Vai alla parte: 1| 2 | 3  

TORNA SU