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Percorrendo il decumano si nota, sulla
destra, una costruzione di notevole altezza, a pianta rettangolare,
absidata sul lato ovest. Realizzato in opera laterizia, l'edificio
risale al II secolo d.C. e si imposta su preesistenti strutture in
tufo. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che si tratti di un'aula delle
terme del foro, localizzate in questa parte della città in base alla
cartografia ottocentesca. Più avanti, sempre sul lato sinistro, si
incontra una piccola costruzione ( m. 5,95 x 4,20) a pianta
rettangolare in opus incertum con ricorsi in laterizio e con una
abside che potrebbe far pensare ad una basilichetta tardo antica o
addirittura a una chiesetta alto-medioevale.
Proseguendo lungo il decumano, sul lato nord si presenta l'imponente
basamento del Tempio Grande aventi i lati di m.36,5 x 24,5. Sono
visibili almeno sei file di blocchi squadrati di tufo e, sul lato
est, una parte del rivestimento in nenfro che foderava in origine la
struttura. L'alzato del tempio era probabilmente costituito da
un'unica cella, con un colonnato continuo sui quattro lati,
raddoppiato sulla fronte da quattro ulteriori colonne; era inoltre
preceduto da un avancorpo, tutt'ora visibile, con gradinata centrale.
Il tempio rivela almeno due fasi costruttive. Alla più antica
(intorno alla metà del IV secolo a.C.), si riferiscono numerose
terrecotte architettoniche, rinvenute nella parte est dell'area e,
forse, anche i rocchi di colonne e alcuni capitelli ionici a volute
lisce; questi ultimi, localizzati ai margini dell'area di scavo,
risultano attualmente reinterrati. Nella prima età imperiale il
tempio subì un completo rifacimento che comportò la sostituzione
degli elementi lignei dell'alzato con strutture in travertino e in
opera cementizia. Segnaliamo, fra i numerosi elementi dell'alzato
crollati a terra e visibili nell'area circostante il monumento, un
frammento di architrave con resti di iscrizione.
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I resti del
Tempio Grande |
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Il Decumano, la direttrice
Ovest-Est della città
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