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La Città: Domus del Criptoportico |
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Sul lato sud del decumano si trova un edificio
absidato a pianta rettangolare. La costruzione, con originaria copertura
a doppio spiovente, presenta una piccola abside e mostra nelle pareti (in
particolare in quella orientale) l'associazione di tecniche edilizie
diverse, come l'opera reticolata e l'opera incerta. Al momento si tende a
interpretare la struttura come una piccola basilica tardo-antica.
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Il grande complesso della Domus del Criptoportico
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Proseguendo
lungo il decumano, verso est, si trova un'area occupata da un vasto
impianto residenziale. La prima costruzione, un'ampia domus a nord
del decumano, è preceduta da una serie di piccoli vani rettangolari,
forse botteghe (tabernae), prospicienti la strada principale. Tra
queste si aprono i due ingressi della Domus del Criptoportico, così
denominata per la presenza di ambienti sotterranei (Criptoportico
significa letteralmente portico coperto, in parte sotterraneo ed era
usato nell’architettura romana per costruzione di terrazze o adibito
a mercato). Si tratta di una grande e fastosa abitazione privata
strutturata secondo lo schema classico delle case gentilizie romane (domus
con atrio e peristilio), e vi si possono riconoscere interventi
costruttivi relativi a momenti storici diversi. L'edificio è
databile, nella sua fase più antica, alla fine del II e gli inizi del
I secolo a.C., e subì nel periodo augusteo numerosi interventi di
ristrutturazione. Ulteriori modifiche furono effettuate tra il
periodo flavio e quello adrianeo, mentre in età tardo-antica alcuni
ambienti della domus furono parzialmente riutilizzati.
Successivamente l'area, in stato di abbandono, dovette essere adibita
a luogo di sepoltura, a giudicare dal ritrovamento di alcune tombe a
fossa.
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L'ampio ingresso centrale introduce in un
vasto atrio, intorno al quale sono disposti vari ambienti che,
differenti per dimensioni, si distinguono in stanze da letto (cubicula)
e da banchetto (triclinia). Un secondo ingresso immette in un cortile
con fontana al centro, frutto della trasformazione di un originario
piccolo atrio, avvenuta forse alla fine del I secolo d.C. Attraverso
il tablino si passa dall'atrio principale al peristilio rettangolare,
circondato da colonne sui quattro lati. Nell'angolo nord-est del
peristilio è visibile la scala da cui si accedeva al livello
superiore, attualmente perduto. Un grande ambiente mette in
comunicazione il peristilio con uno spazioso vano rettangolare, che
reca ancora, ben visibili nel lato nord, le tracce delle basi delle
colonne di cui era provvisto. È ancora conservato il ricco mosaico
sul pavimento, che risale al primo impianto della domus; i mosaici
dei due ambienti che si aprono sul porticato sono invece databili
all'età augustea. Il porticato si affaccia, infine, su un ninfeo
absidato che comprende anche una piscina realizzata probabilmente in
età imperiale.
Nel settore nord-occidentale si trovano gli ambienti termali che
furono ridotti da quattro a tre nella ristrutturazione di età
augustea. Si compongono di uno spogliatoio (apodyterium), di un bagno
turco (laconicum), e di una stanza per i bagni di acqua calda (calidarium),
caratterizzati da pavimenti a mosaico che poggiano, come ben si nota
nel calidario, su colonnine di laterizi che permettevano la
circolazione di aria calda. Gli ambienti immediatamente a sud delle
terme costituivano un settore genericamente destinato a servizi,
direttamente collegato con il decumano da una stretta via privata.
Alla parte sotterranea della casa, il criptoportico, si accede
tramite un corridoio che si trova ad est del peristilio coperto da
una volta a botte tuttora ben conservata. L’ambiente era areato e
prendeva luce grazie a 18 finestrelle che si aprono al livello del
giardino soprastante. La funzione del complesso sotterraneo era
soprattutto quella di ricovero di prodotti quali il vino e l’olio che
necessitavano per un buona conservazione di ambienti adeguati.
Accanto al lato nord-occidentale della domus si trova una serie di
vani costruiti probabilmente nell’età ellenistica. Si tratta di un
complesso di due o più edifici ancora di incerta cronologia e
destinazione. Sono caratterizzati dalla presenza di opere di
canalizzazione e da diversi tipi di pavimentazione: in piccoli
blocchi di laterizio, in cocciopesto e in pietra locale.
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Il Criptoportico
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Particolare
del complesso termale della domus del criptoportico, il calidarium, ovvero
la stanza per i bagni d’acqua calda
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