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Necropoli
di Cavalupo. Scavi compiuti dall’archeologo Francesco Marcelliani tra il 1879
ed il 1883. (da Messerschmidt 1930) |
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Usciti dal Castello dell’Abbadia si prende
la provinciale in direzione di tuscia, dopo poche decine di metri si
gira a destra immettendosi su una strada bianca. Dopo qualche
centinaio di metri appare un bosco la cui ampiezza si estende fino
allo strapiombo che si getta sulla riva sinistra del Fiora: lì si
trova la necropoli di Cavalupo.
Questa è il primo di tre consistenti nuclei cimiteriali (gli altri sono
Ponte Rotto e poi la Polledrara) che si succedono nell'ordine da Nord
a Sud nel versante Orientale della città. La necropoli di
Cavalupo si trova all'interno di un fitto bosco, addentrandosi nel
quale si possono vedere una serie impressionante di tombe che si
aprono nel terreno ma anche all'interno dei rilievi rocciosi.
L’area non è attrezzata per la visita ed è oggettivamente pericoloso
addentrarvisi, un’eventuale escursione deve essere effettuata insieme
a personale esperto.
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