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Paolo III (1537-1549), in
piena sintonia con il suo concetto di mecenatismo dalla forte valenza
propagandistica politico – religiosa, funzionale anche al lustro del proprio
casato, mise mano agli appartamenti papali di Castel S. Angelo per dotarli di un
apparato decorativo di grande rilievo spettacolare. Solo per dare un'idea delle
"grandi opere" artistiche realizzate o messe in cantiere dal papa farnesiano a
Roma citiamo la ripresa dei lavori nella fabbrica di S. Pietro, interrotti da
oltre 20 anni, il rifacimento del Campidoglio con lo spostamento del gruppo
equestre di Marco Aurelio, il Palazzo Farnese, l'affresco del Giudizio
Universale sulla parete di fondo della Cappella Sistina, la sala Regia e la
Cappella Paolina in Vaticano. Per gli affreschi di Castel S. Angelo Paolo III si
servì di artisti del calibro di Luzio Romano, Domenico Zaga e Perino del Vaga,
grande maestro del Manierismo rinascimentale. Gli appartamenti farnesiani a
Castel S. Angelo si articolano in una serie di sale e di rampe da una estremità
all’altra della mole adrianea e si aprono verso la città con le due logge di
Paolo III e di Giulio II. Gli affreschi, recentemente restaurati, sono stati
realizzati tra il 1542 e il 1548, e rappresentano cicli pittorici che, per
ciascun ambiente, riflettono l’estro dei singoli artisti: il Siciolante nella
Loggia di Paolo III, Luzio Romano nel settore Nord ( Biblioteca, Cagliostra,
Adrianeo, Festoni), Domenico Zaga nella Sala di Apollo, Perino del Vaga nel
settore Sud (Paolina, Perseo, Amore e Psiche).
Castel S. Angelo è visitabile
tutti i giorni escluso il lunedi dalle ore 9 alle ore 20. Per informazioni
telefonare allo 066819111.
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