Emblemi farnesiani
Come consuetudine dell'epoca compaiono, in molte delle sale affrescate degli
appartamenti farnesiani a castel S. Angelo, tutta una serie di emblemi del
casato di papa Paolo III. Qui sotto ne elenchiamo quattro tra i più
significativi:
Il giglio di Giustizia
(volta della sala Paolina). La figura è costituita da tre gigli di giardino,
circondati da un cartiglio, al di sopra del quale si innalza un arcobaleno
che, nascondendo una nube, va a cadere ai piedi di un albero. Il concetto è
che il giglio (Paolo III) sarà come l'arcobaleno apportatore di serenità
dopo un periodo tempestoso. Ricordiamo che sei gigli blu in campo giallo
rappresentano lo stemma araldico dei Farnese.
Festina Lente (Il delfino e il camaleonte nella
nella volta della Cagliostra). Il motto "festina lente" è la traduzione
latina di Euripide che letteralmente significa "affrettati lentamente"
ovvero fai le cose in fretta ma con cognizione di causa. In questo emblema,
peraltro poco ricorrente nella casistica farnesiana, un delfino, animale
velocissimo, e un camaleonte, simbolo della lentezza.
La Vergine con il liocorno nel grembo. Il liocorno ricorre spesso
nella simbolistica farnesiana. Animale di fantasia, viene descritto come
ferocissimo e impossibile da cacciare. Solo mettendogli davanti una vergine
esso si ammansisce e le salta in grembo. Questo simbolo, adottato da Paolo
III e trasmesso al figlio Pier Luigi, vuole rappresentare il motto "la virtù
genera sicurezza"
Due liocorni alla fontana. I
due liocorno sono raffigurati nell'atto di immergere i loro corni in una
fontana. In questo modo la purificherebbero da tutti i veleni che contiene.
Tale simbologia rivestirebbe un valore apotropaico e potrebbe rappresentare
la figura di Paolo III a difesa dei cattolici contro i veleni dell'eresia.