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La Galleria, opera di Annibale Carracci, fu commissionata
all’artista dal Cardinale Odoardo Farnese negli ultimi anni
del XVI secolo. Gli affreschi della volta rappresentano
figurazioni mitologiche di grande sensualità, che celebrano
senza alcun ritegno l’onnipotenza dell’amore. Ciò sembrò quasi
uno scandalo per la residenza di un Cardinale all’epoca di un
papa come Clemente VIII severissimo nei confronti della
sensualità. Tutte le scene celebrano la potenza dell’amore
attraverso il mito: la lotta tra Eros ed Anteros, il grande e
potente Ercole ridicolizzato da Onfale, l’amore tra Anchise,
un mortale, e la dea Venere. Annibale Carracci lasciò i lavori
del Palazzo nel 1605, per contrasti col cardinale ma anche per
motivi di salute, morirà nel 1609. Gli affreschi della
Galleria furono completati dai suoi allievi (Domenichino,
Sisto Badalocchio e suo nipote Antonio Carracci) ma il tema
cambiò in maniera radicale, tornando alla metafora
moraleggiante del trionfo della virtù sul vizio ed alle
imprese della famiglia Farnese.
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Veduta
d’insieme della Galleria di Palazzo Farnese |
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