L'isola Bisentina com'era vent'anni fa

I ragazzi di Guardia Sanframondi, nel beneventano, nel 1989 trascorsero sulla gemma del lago di Bolsena una vacanza in campeggio. E realizzarono un filmato che hanno messo su YouTube

 

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di Giuseppe Moscatelli

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Giardino all'italiana alla Bisentina

La chiesa dei SS Giacomo e Cristoforo

La Rocchina

Vi siete mai chiesti com’era l’isola Bisentina, la perla del lago di Bolsena, venti anni fa? Oggi abbiamo l’opportunità di vederlo grazie ad un filmato amatoriale realizzato nel 1989 da un gruppo di ragazzi di Guardia Sanframondi, paese in provincia di Benevento, che vi trascorsero un campo estivo. I nostri lettori già conoscono Guardia: nella sezione antropologia di questo sito abbiamo infatti pubblicato un saggio sulla sua famosa manifestazione “I riti settennali” con la sfilata dei “battenti”; ci ha fatto quindi piacere scoprire questo documento che riguarda così da vicino il nostro territorio.

Ma veniamo al video: si tratta di un gruppo scout che pianta le sue tende  proprio sul grande prato che fiancheggia la Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo, la più rilevante architettura che possiamo ammirare sull’isola, voluta dal card. Alessandro Farnese jr. “il gran cardinale”, nipote di Paolo III.

Il gruppo è composto solo di ragazzi: si intravedono gli accompagnatori, forse c’è anche un sacerdote. Vediamo i giovani impegnati nel montaggio delle tende, mentre corrono e giocano sul prato, mentre fanno il bagno e in momenti comunitari. Li seguiamo anche durante una gita in barca e in una visita a Bolsena. Il video ha carattere amatoriale e quindi la qualità non è ottimale: le immagini sono spesso “mosse” e ripetitive. L’operatore si preoccupa solo di documentare la vita dei vacanzieri sull’isola e non di mettere in evidenza le emergenze storiche e artistiche della Bisentina. L’azione tuttavia si svolge tutta sull’isola che quindi fà costantemente da sfondo: possiamo così ammirare la sua lussureggiante natura, il verde smeraldo del prato, la maestà degli alberi secolari, la trasparenza delle acque, la bella facciata della Chiesa dei SS. Giacomo e Cristoforo e la sua elegante cupola, scorci dei giardini, il suggestivo tempietto sangallesco della Rocchina...

Ma quello che soprattutto traspare dal video è la vivacità e la gioia di questo gruppo di ragazzi venuti da lontano che hanno avuto l’opportunità di vivere a contatto con una natura incontaminata, in un ambiente paesaggistico tra i più belli ed evocativi che si possano immaginare. Un’esperienza che tutti noi vorremmo fare ma che probabilmente non sarà mai più possibile, considerato che oggi non è nemmeno consentito visitare l’isola, chiusa nella sua nobile solitudine. Dovremo solo accontentarci di ammirare il suo incantevole profilo dalla spiaggia di Capodimonte o, disponendo di una barca, circumnavigarla, magari sostando per un tuffo al bagno della Duchessa.

Comunque un altro importante bene storico, archeologico, ambientale e culturale sottratto alla fruizione del pubblico. Non il solo, purtroppo, in questa terra di Tuscia.

 



 

   
   
   
 
 
 

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