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E’ stata
inaugurata nel 2009 la nuova chiesa di Calcata dedicata ai Santi
Cornelio e Cipriano. L’autore è il famoso architetto italiano
che ha voluto così rendere omaggio al borgo in cui risiede da
anni.
L’opera è
interamente in tufo a facciavista, come di tufo sono la rupe che
sostiene il paese medievale e le sue stesse abitazioni.
All’esterno colpisce immediatamente lo sguardo il tiburio che
verticalizza in maniera straordinaria con la sua simmetria
raggiata la cui matrice geometrica di base è il poligono di
sette lati. Sette come i giorni della settimana e del ciclo
lunare, sette come i sacramenti, i doni dello Spirito Santo e le
virtù. Sette sono anche i dolori della Vergine, mentre
quattordici le stazioni della Via Crucis.
Si
contrappone al tiburio il basamento compatto e articolato che
vuole simboleggiare le mura di una cittadella, espressione della
presenza del popolo di Dio raccolto in preghiera.
L’interno
evidenzia la funzione del tiburio: raccogliere la luce dall’alto
verso il basso, metaforicamente da Dio verso i fedeli,
rievocando, nelle intenzioni dell’autore, il rito della
Pentecoste e rappresentando la mediazione tra terra e cielo,
ed esprimendo la trascendenza della
Domus Dei: del
luogo in cui si rinnova il sacrificio dell'Eucarestia.
Quest’opera
ha suscitato opinioni contrastanti: abbiamo letto di commenti
che rasentano l’irrisione: la chiesa è stata persino definita il
“Moulinex” di Calcata. Altri hanno voluto fare paragoni
addirittura con la Moschea di Roma, evidenziando come il
Portoghesi avesse in quel caso rispettato le tradizioni
architettoniche dei luoghi di culto musulmani uscendo invece
colpevolmente fuori dagli schemi nella chiesa di Calcata. Più
pertinente il confronto con la chiesa di Santa Maria della Pace
di Terni, il cui interno presenta molte analogie come si può
vedere dall’immagine del soffitto in legno a simmetria raggiata.
Noi crediamo
che ogni opera vada inquadrata nel contesto sociale e culturale
in cui viene realizzata. Non si può paragonare un piccolo tempio
cristiano su cui ruota una comunità di poche centinaia di fedeli
con un monumento simbolo come la Grande Moschea di Roma.
La chiesa di
Calcata è secondo noi un interessante esperimento che esce fuori
dagli schemi dell’architettura religiosa ma riesce comunque a
richiamare in maniera originale i significati religiosi del
luogo. |