La Chiesa Nuova di Calcata

Dedicata ai Santi Cornelio e Cipriano è opera dell'architetto Paolo Portoghesi


 

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di Giacomo Mazzuoli

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E’ stata inaugurata nel 2009 la nuova chiesa di Calcata dedicata ai Santi Cornelio e Cipriano. L’autore è il famoso architetto italiano che ha voluto così rendere omaggio al borgo in cui risiede da anni.

L’opera è interamente in tufo a facciavista, come di tufo sono la rupe che sostiene il paese medievale e le sue stesse abitazioni. All’esterno colpisce immediatamente lo sguardo il tiburio che verticalizza in maniera straordinaria con la sua simmetria raggiata la cui matrice geometrica di base è il poligono di sette lati. Sette come i giorni della settimana e del ciclo lunare, sette come i sacramenti, i doni dello Spirito Santo e le virtù. Sette sono anche i dolori della Vergine, mentre quattordici le stazioni della Via Crucis.

Si contrappone al tiburio  il basamento compatto e articolato che vuole simboleggiare le mura di una cittadella, espressione della presenza del popolo di Dio raccolto in preghiera.

L’interno evidenzia la funzione del tiburio: raccogliere la luce dall’alto verso il basso, metaforicamente da Dio verso i fedeli, rievocando, nelle intenzioni dell’autore, il rito della Pentecoste e rappresentando    la mediazione tra terra e cielo, ed esprimendo la trascendenza della Domus Dei: del luogo in cui si rinnova il sacrificio dell'Eucarestia.

Quest’opera ha suscitato opinioni contrastanti: abbiamo letto di commenti che rasentano l’irrisione: la chiesa è stata persino definita il “Moulinex” di Calcata. Altri hanno voluto fare paragoni addirittura con la Moschea di Roma, evidenziando come il Portoghesi avesse in quel caso rispettato le tradizioni architettoniche dei luoghi di culto musulmani  uscendo invece colpevolmente fuori dagli schemi nella chiesa di Calcata. Più pertinente il confronto con la chiesa di Santa Maria della Pace di Terni, il cui interno presenta molte analogie come si può vedere dall’immagine del soffitto in legno a simmetria raggiata.

Noi crediamo che ogni opera vada inquadrata nel contesto sociale e culturale in cui viene realizzata. Non si può paragonare un piccolo tempio cristiano su cui ruota una comunità di poche centinaia di fedeli con un monumento simbolo come la Grande Moschea di Roma.

La chiesa di Calcata è secondo noi un interessante esperimento che esce fuori dagli schemi dell’architettura religiosa ma riesce comunque a richiamare in maniera originale i significati religiosi del luogo.

La chiesa di Calcata dedicata ai Santi Cornelio e Cipriano (1)

 

 

La chiesa vista dal retro

 Interno della chiesa

La parte centrale del soffitto in legno

 Soffitto della chiesa di Santa Maria della Pace di Terni, opera di Paolo Portoghesi

L'altare in terracotta, opera dello scultore Paolo Borghi

  Sullo sfondo la scultura in terracotta policroma del Cristo Risorto

La chiesa vista dal retro (1) Interno della chiesa La parte centrale del soffitto in legno (1) Soffitto della chiesa di Santa Maria della Pace di Terni, opera di Paolo Portoghesi L'altare in terracotta, opera dello scultore Paolo Borghi (1) Sullo sfondo la scultura in terracotta policroma del Cristo Risorto (1)

 (1) Foto di G. Mazzuoli

 

 

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