Il Corpus Domini a Bolsena


Edizione del 29 Maggio 2005 Guarda la galleria fotografica

Presentazione di Giacomo Mazzuoli



 

Un quadro di fiori al Corpus Domini di Bolsena

   La domenica successiva alla Solennità della SS. Trinità si celebra la festa del Corpo e del Sangue del Signore. Prima della riforma liturgica era nota come festa del Corpus Domini (distinta dalla festa del Sanguis Christi celebrata in luglio). La festa del Corpus Domini trova le sue origini nella ambiente fervoroso della Gallia belgica - che San Francesco chiamava amica Corporis Domini - e in particolare grazie alle rivelazioni della B. Giuliana di Retìne. Nel 1208 la beata Giuliana, priora nel Monastero di Monte Cornelio presso Liegi, vide durante un'estasi il disco lunare risplendente di luce candida, deformato però da un lato da una linea rimasta in ombra, da Dio intese che quella visione significava la Chiesa del suo tempo che ancora mancava di una solennità in onore del SS. Sacramento. Il direttore spirituale della beata, il Canonico di Liegi Giovanni di Lausanne, ottenuto il giudizio favorevole di parecchi teologi in merito alla suddetta visione, presentò al vescovo la richiesta di introdurre nella diocesi una festa in onore del Corpus Domini. La richiesta fu accolta nel 1246 e venne fissata la data del giovedì dopo l'ottava della Trinità. 

  Più tardi, nel 1262 salì al soglio pontificio, col nome di Urbano IV, l'antico arcidiacono di Liegi e confidente della beata Giuliana, Giacomo Pantaleone, il quale, anche grazie al miracolo di Bolsena (1263) - con una Bolla datata 11 agosto 1264 estese la festa a tutta la Chiesa. In seguito la popolarità della festa crebbe grazie al Concilio di Trento, si diffusero le processioni eucaristiche e il culto del Santissimo Sacramento al di fuori della Messa. Questo diede luogo anche ad alcuni abusi che obbligarono i vescovi nei secoli XV e XVI a disciplinare l'uso delle processioni. Se nella Solennità del Giovedì Santo la Chiesa guarda all'Istituzione dell'Eucaristia, scrutando il mistero di Cristo che ci amò sino alla fine donando se stesso in cibo e sigillando il nuovo Patto nel suo Sangue, nel giorno del Corpus Domini l'attenzione si sposta sull'intima relazione esistente fra Eucaristia e Chiesa, fra il Corpo del Signore e il suo Corpo Mistico. Le processioni e le adorazioni prolungate celebrate in questa solennità, manifestano pubblicamente la fede del popolo cristiano in questo Sacramento. In esso la Chiesa trova la sorgente del suo esistere e della sua comunione con Cristo, Presente nell'Eucaristia in Corpo Sangue anima
A Bolsena il giorno del Corpus domini viene trasportata in una solenne processione una delle sacre pietre macchiate dal sangue del miracolo. In quest’occasione le vie del centro storico, per un percorso di circa tre chilometri e con il totale coinvolgimento degli abitanti del borgo, sono ricoperte da un tappeto fatto di petali di fiori, con disegni geometrici, simboli e scene di carattere sacro. La raccolta dei fiori, come la preparazione dei disegni, avviene al massimo due o tre giorni prima della festa, e per le qualità più delicate la raccolta avviene alle prime luci dell'alba dello stesso giorno per mantenere inalterati i colori e la fragranza dei fiori. Dopo aver realizzato il disegno di base su carta o direttamente sul lastricato della via, si passa alla realizzazione dei contorni con infiorescenze di castagno lasciate qualche giorno a macerare in acqua, e con fondi di caffè, o con segatura dipinta. Dopo questo primo lavoro, si riempiono a modo di mosaico le varie parti con petali, che verranno durante l'esecuzione continuamente bagnati di acqua, per mantenerne la freschezza e affinché il vento non li disperda su altre parti di diverso colore. L'esecuzione inizia nelle prime ore del pomeriggio e termina solamente qualche minuto prima dell'uscita della processione.


 

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