La
Minimacchina della Madonnina del Rosario di Piansano
Il rinnovamento di
un’antica tradizione
T
di Giuseppe
Moscatelli
I nostri lettori già
conoscono la profonda devozione che unisce il popolo di Piansano
alla Madonna del Rosario, la cui festa viene celebrata con una
solenne processione la prima domenica di ottobre, dopo l’esposizione
della sacra icona della Vergine nella sua suggestiva “macchina” la
sera del venerdì precedente nella parrocchiale dedicata a San
Bernardino da Siena.
Negli ultimi anni questa
tradizione plurisecolare ha offerto elementi di rinnovamento, che a
loro volta si avviano a diventare tradizione, con la creazione,
l’esposizione e la processione per le vie del paese della
“Minimacchina della Madonnina del Rosario”.
La Minimacchina è portata
a spalla dai “miniportantini”, bambini e ragazzi delle scuole
elementari e medie, nel pomeriggio del giovedì precedente la Festa,
ovvero il giorno antecedente l’esposizione e l’ascesa all’altare
della Madonna del Rosario. I miniportantini indossano la stessa
veste dei portantini “grandi”, ovvero una casacca in raso bianco
profilata in oro con stemma mariano color celeste come la grande
fascia dai lunghi risvolti che portano legata intorno alla vita.
I miniportantini indossano una veste identica a
quella dei portantini 'grandi'
Il parroco Don
Andrea invita alla preghiera e ai canti, mentre la Minimacchina
viene preparata per il trasporto
La Minimacchina
riproduce in scala quella originale portata in processione la
domenica successiva
La Minimacchina
esce dalla cappella dell'oratorio, dove viene conservata, e
posta in Piazza Lucia Burlini
La minimacchina
riproduce in scala quella originale ed è stata disegnata e
realizzata da Giuseppe Imperiali, mentre le parti in ceramica
della Madonnina e del Bambino che tiene in braccio sono opera
dello scultore aquesiano Mario Vinci. Il vestito della Vergine e
del Bambino, come pure il celeste manto trapunto di stelle,
riccamente ricamati in oro e vivaci e motivi floreali, sono
frutto del lavoro e della devozione di sarte e ricamatrici
locali. Quest’anno la Madonnina è stata rivestita di un nuovo
sontuoso abito che richiama anch’esso quello della statua
originale. Trattandosi di una Madonna “vestita” è infatti
dotata di un vero e proprio guardaroba che col tempo viene
arricchito.
Il trasporto della
Minimacchina trova un suo precedente nel ben più noto esempio
della Minimacchina di Santa Rosa a Viterbo che da quasi mezzo
secolo apre le celebrazioni dedicate alla Santa Patrona del
capoluogo della Tuscia. Si tratta, al di là di ogni altra
considerazione, di un modo assai efficace per creare una sorta
di “staffetta” generazionale che propaghi e tramandi la
tradizione e il culto, in quanto è assai probabile che i
minifacchini di Santa Rosa come pure i miniportantini della
Madonnina del Rosario da grandi aspireranno ad entrare nei
ranghi del gruppo maggiore.
La Minimacchina della
Madonnina di Piansano è conservata all’interno della semplice
cappella dell’oratorio parrocchiale e da qui viene traslata in
occasione della processione che percorre piazza e via Lucia
Burlini, fino a raggiungere l’edicola con la statua in bronzo
della Madonna della Pace, anch’essa opera di Mario Vinci, per
poi ritornare nel luogo dove è custodita in tutto il corso
dell’anno.
I
miniportantini indossano una veste identica a quella dei
portantini 'grandi'
Dopo il
trasporto rituale foto di gruppo con il parroco e le
autorità