Il
Palio di Bomarzo e la Sagra del Biscotto di S. Anselmo
Dal 23
al 25 aprile nella città del Parco dei Mostri si tengono i
festeggiamenti in onore del Santo Patrono
di Giacomo Mazzuoli
Il drappo in
"Palio"
Un momento del Palio di
Bomarzo
Il Piatto del
Palio di Bomarzo
Dal 23 al 25
aprile si tengono a Bomarzo i festeggiamenti in onore del Santo
Patrono. Anselmo fu il vescovo-signore di Bomarzo vissuto secondo
la tradizione nel VI secolo. Il suo miracolo più celebrato è quello
delle ghiande: mentre i Goti assediavano Bomarzo, Anselmo levò gli
occhi al cielo e sulle truppe barbariche caddero micidiali
proiettili simili a ghiande di piombo. Il prodigio è raffigurato in
una tela settecentesca nella chiesa dell'Assunta dove si venera il
corpo del Santo in un'urna sotto l'altare maggiore.
L’evento clou dei festeggiamenti è il Palio,
una corsa di cavalli con fantino in cui le cinque contrade del
paese, Borgo,
Dentro, Poggio,
Croci e
Madonna del Piano si contendono il drappo realizzato
ogni anno da un artista diverso.La gara, che si svolge presso il
campo in località Fossatello, è preceduta da tutta una serie di
riti che iniziano due giorni prima con la presentazione e messa in
mostra del Palio in Chiesa. La mattina del 25 aprile viene fatta
l’estrazione pubblica per l’assegnazione dei cavalli ai rioni.
Nel pomeriggio una solenne sfilata in costume
cinquecentesco, parte da Palazzo Orsini, accompagnata dalla banda
musicale. Vi si contano circa 250 figuranti: ragazzi e ragazze in
costume del luogo, sbandieratoli, i Priori dei Rioni con i loro
stendardi, i fantini a cavallo, il Capitano del Popolo, ed infine
il trionfale carroccio trainato da una coppia di candidi buoi che
trasporta il nuovo "Palio". Prima della gara viene estratto
l’ordine di partenza e il mossiere vigila sul corretto andamento
dei preliminari e da il via.
I cavalli sono montati da fantini famosi, non è raro
trovare qui partecipanti al Palio di Siena e per gli osservatori
delle contrade della città toscana è diventato di rigore assistere
alle corse di Bomarzo alla ricerca di nuovi talenti. La gara è
prevista sui cinque giri dell’anello del circuito e al termine si
assiste alle prevedibili scene di giubilo dei contradaioli
vincitori con il fantino e il cavallo portati in trionfo. Una cena
nella piazza della contrada vincitrice, cui sono invitati tutti i
bomarzesi, suggellerà questi momenti di grande intensità emotiva.
Le contrade di Bomarzo
Ragazze in costume mostrano il
Biscotto di S. Anselmo
La sagra del biscotto di S. Anselmo fa parte del
programma dei festeggiamenti dal 1973 quando l'Associazione Pro
Loco decise di promuovere e valorizzare questo dolce tipico
tradizionale di Bomarzo che ha in seguito ottenuto la denominazione
di "prodotto tipico tradizionale".
Si tratta di un dolce a forma di ciambella del peso
di circa 1 chilogrammo che, come narra la tradizione, era un pane
dolce che il vescovo della città, Anselmo, donava ai pellegrini in
viaggio verso Roma e ai poveri, agli orfani e ai bisognosi del
paese.
Il castello Orsini di Bomarzo
(1)
Una confezione del Biscotto di
S. Anselmo
Tutte le foto di questo servizio,
tranne la (1) sono tratte dal sito www.comunebomarzo.it