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Acquapendente è la
città dei Pugnaloni, grandi mosaici di fiori e foglie, frutto della
creatività e della manualità degli abitanti, soprattutto giovani, della
cittadina altolaziale.
La terza domenica di maggio, in occasione della festa della Madonna del
Fiore, i Pugnaloni vengono portati in processione ed esposti nella
piazza centrale dove una giuria sceglie il più bello. Alla fine della
festa sono depositati all’interno del Duomo, dove resteranno visibili
per tutto l’anno. Il nome Pugnalone, che sembrerebbe riferirsi a
pugnale, ha origine invece da un altro vocabolo: pungolo, un attrezzo di
ferro simile ad una spatola, infilato su un lungo bastone che gli fa da
manico. Tale arnese aveva il duplice scopo di ripulire l’aratro dalle
incrostazioni di terra durante l’aratura e di punzecchiare i buoi per
farli procedere speditamente al lavoro. Anticamente erano i pungoli che
venivano portati in processione , ornati con rami di ginestra. La
fantasia degli “acquesiani”li ha rielaborati e, col passare dei secoli,
sono nati gli odierni Pugnaloni che impegnano nutriti gruppi di
acquesiani, che nei giorni precedenti la festa si applicano
alacremente,giorno e notte, per realizzare la migliore opera, che
resterà esposta sotto i portici del Palazzo Comunale. Quest'anno sono
stati ben 15 i gruppi che hanno realizzato altrettante opere ispirate,
coem da regolamento, al tema della pace e della libertà. L’origine di
questa festa, celebrata in omaggio alla Madonna del Fiore, risale alla
notte dei tempi, e mescola insieme storia e leggenda. Nel 1166
Acquapendente, tiranneggiata dal luogotenente di Federico Barbarossa, si
ribellò al potere imposto per riconquistare la libertà, distruggendo il
castello simbolo del potere imperiale. La tradizione ci racconta che la
rivolta scaturì da un evento straordinario che due contadini
annunciarono al popolo acquesiano: i due, mentre lavoravano nei campi,
avevano assistito alla fioritura miracolosa di un ciliegio ormai secco,
preso a simbolo di oppressione dai cittadini di Acquapendente. L’evento
fu interpretato come il segnale della protezione della Madonna e la
riconquista della libertà fece nascere la tradizione di questa festa in
omaggio alla Vergine.
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