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Il Carnevale di Ronciglione |
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Carri,
gruppi mascherati, corse di cavalli, balli in piazza e
Nasi Rossi nel
più bel carnevale della Tuscia |
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Vai a parte 1^ |
Parte Seconda |
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di Giuseppe Moscatelli |
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Una
mascherata ispirata ai Baci Perugina
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I girasoli sfilano a
Ronciglione
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E visto
che scriviamo su Canino Info ci fa piacere sottolineare che su un
carro ha fatto la sua bella figura un gruppo in maschera -
scatenatissimo - composto tutto di caninesi, peraltro non
giovanissimi, "in trasferta". Così pure ha sfilato un gruppo di
"pulcinella" provenienti direttamente da Napoli. E poi tonnellate
di coriandoli su tutti e su tutto, fino a sera.
Ma il momento forse più bello e coinvolgente per i ronciglionesi è
quello del "saltarello": è un momento che in genere non viene
vissuto da turisti e visitatori, convinti che dopo la sfilata sia
tutto finito.
Quando il corso di gala è ormai terminato, le transenne sono state
rimosse, i forestieri cominciano a defluire e le ombre della sera
oscurano i colori della festa, loro, i padroni di casa,
riconquistano la piazza e danno vita ad un entusiasmante ballo di
gruppo.
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Un carro
ispirato alla Spagna con ballerini di flamenco
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Tanti coloratissimi clowns per la gioia dei bambini
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Si formano
spontaneamente un gran numero di cerchi concentrici di persone che
si tengono per mano: veri e propri girotondi, uno dentro l'altro,
dal più ampio al più piccolo, composti da uomini, donne, bambini,
ragazzi. Al suono della banda che accompagna la danza tutti i
girotondi cominciano vorticosamente a girare, ciascuno nel senso
opposto rispetto a quello vicino.
La banda suona una marcetta allegra e veloce, accelerando o
rallentando il ritmo, fino ad interrompersi del tutto. Allo stesso
modo i cerchi di persone ne seguono le evoluzioni: aumentano o
diminuiscono la velocità, cambiano il senso della rotazione e,
quando la musica si interrompe, si fermano all'improvviso e si
accucciano a terra.
La banda riprende a suonare, ma in modo lento e malinconico: tutti
restano fermi e accucciati, sempre tenendosi per mano. Poi il ritmo
riprende improvviso: tutti si alzano e continuano a ruotare, per
poi fermarsi di nuovo per poi riprendere il giro... Fino a che
sfiniti, disorientati, acciaccati, i danzatori non si ritirano.
Ronciglione è anche uno dei pochi carnevale che può vantare una sua
maschera peculiare: i Nasi Rossi.
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Berlusconi in
orbita… fa ripartire Alitalia
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Tantissimo coriandoli per tutti fino a sera
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Sono tutti da
vedere… Hanno un lungo naso posticcio (ovviamente rosso), dalla
forma vagamente fallica, e girano armati di un pitale nel quale
offrono, a chi se la sente, la loro specialità: rigatoni al pitale…
appunto. In genere non sfilano nel corso di gala, ma hanno una
serata tutta dedicata a loro, ai loro scherzi, alle loro
intemperanze. Il pitale, per chi non lo sapesse, è il vecchio vaso
da notte di una volta, quello metallico laccato bianco, dal
caratteristico manico ricurvo. Non c'è che dire quanto a
trasgressione: si allude, non tanto velatamente, alla più
innominabile delle pratiche alimentari… roba da far invidia al
marchese De Sade, che pare ne fosse un grande estimatore. Ma, in
fondo, è carnevale!
Non lasciatevi poi sfuggire le corse di cavalli senza fantino,
altro momento irrinunciabile del carnevale ronciglionese: non c'è
spettacolo che possa meglio esaltare la forza, la vitalità, la
potenza e l'eleganza di questi splendidi animali.
Solo per carnevale, a Ronciglione. |
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