La Festa di San Bernardino a Piansano
 

San Bernardino e Piansano, un binomio consolidato da ormai cinque secoli. Il culto del santo fu portato a Piansano intorno al 1550 dai coloni aretini, o per meglio dire del Casentino e Val di Chiana, che vi emigrarono su impulso del card. Alessandro Farnese jr., il nipote di Paolo III, per ripopolarne il territorio, dando così vita alla rinascita del paese. Il cardinal Alessandro, omonimo del nonno pontefice, amava rinvigorire i possedimenti di famiglia favorendovi l’emigrazione di contingenti di famiglie cui concedeva agevolazioni e sussidi. Così avvenne a Piansano, e così pure a Tessennano (con coloni provenienti da Perugia) e ad Arlena (con genti di Allerona, nell’orvietano).

Il culto di San Bernardino sostituì quello dei vecchi patroni San Ercolano e San Giovanni Battista e al Santo fu dedicata una festa, nella ricorrenza del 20 maggio. La festa è ricordata dal Moroni del suo “Dizionario di erudizione storico – ecclesiastica” e prim’ancora da Benedetto Zucchi nella sua “Informazione e cronica” risalente al 1630, riportata dall’Annibali nelle sue “Notizie storiche della Casa Farnese” (1817-1818). Sappiamo così che in occasione della festa si correva in onore del Santo il palio, tradizione conservata fino a non molti anni fa.

A San Bernardino da Siena è anche dedicata la chiesa parrocchiale di Piansano, come si può leggere nell’iscrizione sulla facciata e così pure la tela dell’altare maggiore e una cappella laterale, dove viene conservata la statua portata in processione il 20 maggio. La chiesa attuale fu consacrata nel 1753 e sorge sul sito di una più antica e modesta dedicata al vecchio patrono S. Ercolano, risalente al 1424 ca. e dovuta probabilmente alla munificenza farnesiana nella persona di Ranuccio il Vecchio.

 

Testi e foto di Giuseppe Moscatelli  

 

E veniamo alla festa. Tutto il percorso della processione è arricchito dalla tradizionale infiorata. Troviamo quadri figurati, composizioni geometriche e il monogramma bernardiniano JHS, che compare anche nei teli che addobbano le vie e negli stemmi sopra la porta di molte case. La grande processione in onore del Santo, che si snoda per oltre un chilometro lungo le vie del paese, è aperta dai membri della confraternita del S.S. Sacramento, che indossano la tradizionale veste bianca con mantellina rossa e stemma eucaristico. I “sacramenti”, come vengono popolarmente chiamati i membri della confraternita, portano Gesù Crocifisso e i lanternoni. Seguono bambini, giovani, adulti e anziani che sfilano in processione su due file parallele, recitando preghiere e cantando inni sacri. La Tusciaband, affermata orchestra giovanile amatoriale, accompagna la processione con il suo repertorio tradizionale di marce e inni che culminano, di fronte alla chiesa parrocchiale al momento del rientro, con l’inno a San Bernardino.

La statua lignea del Santo è trasportata a spalla dai portantini per tutto il percorso, inserita nella sua “macchina”: un antico ed elegante baldacchino in legno dorato con una grande corona e due angioletti svolazzanti sul vertice. Il santo, dal volto adolescenziale, è raffigurato secondo la sua tradizionale iconografia: tonsura e abito monacale con mantellina e cordone. L’indice della mano destra rivolto verso l’alto indica il cielo, la mano sinistra stringe e sorregge l’ostensorio con l’Eucarestia, mentre il suo sguardo benevolo è rivolto verso la folla dei fedeli. I portantini indossano la tradizionale divisa: una casacca bianca con collo e bordi dorati, una fascia azzurra intorno ai fianchi, pantaloni neri e monogramma sul petto. Si alternano nella fatica del trasporto coordinati dal portantino più anziano. La processione è seguita da un grandissimo concorso di popolo: tutto il paese, si può dire, e molti tra i piansanesi altrove emigrati si ritrovano il 20 maggio in corteo dietro la statua del Santo.

Nel pomeriggio si svolgono i festeggiamenti popolari: attrazione principale l’esibizione degli “Sbandieratori e Musici città di Piansano” . Il gruppo, nato nel 1993, ha acquisito in pochi anni una grande professionalità tanto da esibirsi un po’ ovunque in Italia e all’estero e tanto da vincere per quattro anni consecutivi, dal 2002 al 2005,  il titolo di Campioni d’Italia LIS.

Grande interesse anche per la sfilata del corteo storico di San Bernardino, con un gran numero di figuranti e splendidi costumi. Il gruppo, che accompagna gli sbandieratori, è nato nel 1989 e rievoca la storia di Piansano e le casate che hanno governato il paese dal 1250 al 1600 ca.

In serata la tradizionale tombola sotto la Torre dell’orologio e per chiudere spettacolari fuochi d’artificio al campo sportivo.