|
Il
Pellegrinaggio a piedi alla Grotta di San Vivenzio |
|
Il
lunedi di Pasqua e la seconda domenica di Maggio i blerani percorrono
25 chilometri a piedi per rendere omaggio al loro santo patrono. |
|
|
Foto di Francesco Galli |
|
 |
di Giacomo Mazzuoli |
 |
|
|
|
|
San
Vivenzio č il Santo Patrono di Blera che, secondo la tradizione
orale, fu il primo vescovo della diocesi dal
457 al 484.
L’adorazione per questo personaggio č fortemente radicata nella
cittadina tanto da essere festeggiato per ben tre volte nel corso
dell’anno: il lunedė di Pasqua, la seconda domenica di maggio e l’
11 dicembre.
Il lunedė di
Pasqua e
la seconda
domenica di maggio i blerani si recano in pellegrinaggio a piedi
alla Grotta di San Vivenzio presso Norchia, percorrendo 25
chilometri tra andata e ritorno con preghiere e canti popolari
intonati dalla locale confraternita "La Bianca". |
|
La
grotta-santuario di S.
Vivenzio a Norchia č una enclave del comune di Blera in territorio
viterbese e si trova isolata in mezzo alla campagna, a due passi
dalla grandiosa necropoli tufacea. Le pareti della grotta sono
affrescate da pitture risalenti al XII-XIII secolo che, sia pur in
cattivo stato di conservazione, per circa 12 mq di superficie sono
organizzati in riquadri diversi che vedono raffigurati la
Vergine Annunciata in trono tra l'angelo annunciante e una
figura femminile. Questi affreschi, evidentemente dedicati al culto
mariano, erano stati obliterati nel corso del XVI secolo, per
adeguare la grotta al culto di San Vivenzio, e sono stati
riscoperti recentemente.
|

Il corteo marcia attraverso le
campagne |

La visita alla grotta di San Vivenzio
|
|
|
Agli
inizi del secolo scorso la grotta č stata inglobata nella attuale e
moderna costruzione. I pellegrinaggi a piedi a San Vivenzio
coinvolgono una larga parte della popolazione di Blera. Si parte la
mattina e, giunti
sul posto, dopo la Messa e l’omaggio all’eremo del Santo, si
allestisce un pranzo al sacco (con pizze, uova sode e salame). Poi,
il ritorno al paese con arrivo nel tardo pomeriggio per la
benedizione finale, davanti alla chiesetta del Suffragio con il
sottofondo della banda musicale. L’undici dicembre viene
celebrata invece la festa patronale vera e propria il cui momento
pių significativo č la messa mattutina che viene celebrata prima
dell’alba per permettere ai contadini di andare a lavorare nei
campi. |

L'arrivo alla chiesa di San
Vivenzio |

Il ritorno in paese |
|
|
|
|
|
|