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Già durante il IV sec. d.C. Volsinii cominciò a mostrare
evidenti segni di decadenza. Due secoli dopo
l'imperversare delle popolazioni germaniche provocò la
distruzione dell'antica città romana che fu sostituita nelle
vicinanze da un modesto villaggio che costituì il primo nucleo
abitato dell'attuale Bolsena. Dei primi secoli di vita del nuovo
borgo non si hanno notizie certe in quanto le più antiche fonti
documentarie scritte riguardanti l'attuale Bolsena risalgono
solo al 1156. Fu in quell’anno che il Papa Adriano IV, in
vista delle incursioni del Barbarossa, fece fortificare i centri
sulla via Cassia. Anche a Bolsena si edificarono le mura di
cinta e insieme ad esse venne costruita la torre principale
della attuale rocca.
LA ROCCA MONALDESCHI. Nel 1295 gli Orvietani affermarono
il loro dominio su Bolsena attraverso la famiglia Monaldeschi e
provvidero al restauro delle mura ed alla edificazione delle
altre tre torri della rocca. In seguito, sempre sotto i
Monaldeschi, vennero eseguiti vari lavori di ristrutturazione
che trasformarono la rocca da fortezza a residenza signorile.
Durante il XVI secolo Bolsena (e anche la rocca) fu
saccheggiata ed incendiata dai Lanzichenecchi. In seguito, sotto
il governatore Tiberio Crispo, vennero intrapresi altri lavori
di sistemazione dello stabile. Nel 1602 la rocca venne concessa
al cardinale Sanesio (vescovo di Orvieto) a patto che si
occupasse della manutenzione dell'edificio.
Nel corso del XVII secolo la rocca venne utilizzata come
prigione e come magazzino. Seguì uno stato di
progressivo abbandono che si protrasse per lungo tempo.
Agli inizi degli anni Settanta del secolo scorso un comitato
cittadino intraprese i primi lavori di scavo nella sala
inferiore per il recupero del monumento; in quell'occasione fu
rinvenuto e scavato il "butto" medievale alla base della torre
maggiore. In questo angolo della rocca, adoperato
come immondezzaio dalla seconda metà del XIV secolo sino agli
inizi del XVIII, sono stati ritrovati centinaia di frammenti
ceramici e molti vasi integri (boccali, piatti, ciotole,
pentole), insieme ad altri oggetti come coltelli, chiodi o
cerniere di porta. Il nucleo più antico delle ceramiche ivi
rinvenuto risale agli ultimi decenni del 1300 e può essere
attribuito a botteghe orvietane e viterbesi. Dai ritrovamenti di
epoca successiva si può presumere che Bolsena, tra il XIV ed il
XVI secolo, produsse alcuni tipi ceramici in proprio,
importandone allo stesso tempo altri dall’Umbria, dalla Toscana
e da Roma.
Agli inizi degli anni Ottanta iniziarono i lavori di
ristrutturazione della rocca in vista della sua destinazione a
museo.
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Boccale del XVI secolo, Museo
civico di Bolsena |
Piatto rinascimentale del XVI
secolo, Museo civico di Bolsena |
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Il borgo medioevale di Bolsena
dominato dalla Rocca Monaldeschi

Le torri della Rocca
Monaldeschi |