Bolsena

Parte terza, il Medioevo
 

Bolsena

Prima parte: Dalle origini all'età villanoviana
Seconda parte: Etruschi e Romani
Terza parte: il medioevo
Quarta parte: La basilica di Santa Cristina
Quinta parte: I misteri di Santa Cristina
Sesta parte: il Corpus Domini
Settima parte: il Museo
Ottava parte: dal Medioevo ai giorni nostri (I)
 

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di Giacomo Mazzuoli

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Già durante il IV sec. d.C. Volsinii cominciò a mostrare evidenti segni di decadenza.  Due secoli dopo l'imperversare delle popolazioni germaniche provocò la distruzione dell'antica città romana che fu sostituita nelle vicinanze da un modesto villaggio che costituì il primo nucleo abitato dell'attuale Bolsena. Dei primi secoli di vita del nuovo borgo non si hanno notizie certe in quanto le più antiche fonti documentarie scritte riguardanti l'attuale Bolsena risalgono solo al 1156. Fu in quell’anno che il Papa Adriano IV, in vista delle incursioni del Barbarossa, fece fortificare i centri sulla via Cassia. Anche a Bolsena si edificarono le mura di cinta e insieme ad esse venne costruita la torre principale della attuale rocca.

LA ROCCA MONALDESCHI. Nel 1295 gli Orvietani affermarono il loro dominio su Bolsena attraverso la famiglia Monaldeschi e provvidero al restauro delle mura ed alla edificazione delle altre tre torri della rocca. In seguito, sempre sotto i Monaldeschi, vennero eseguiti vari lavori di ristrutturazione che trasformarono la rocca da fortezza a residenza signorile. Durante il XVI secolo Bolsena (e anche la rocca) fu saccheggiata ed incendiata dai Lanzichenecchi. In seguito, sotto il governatore Tiberio Crispo, vennero intrapresi altri lavori di sistemazione dello stabile. Nel 1602 la rocca venne concessa al cardinale Sanesio (vescovo di Orvieto) a patto che si occupasse della manutenzione dell'edificio.
Nel corso del XVII secolo la rocca venne utilizzata come prigione e come magazzino. Seguì uno stato di progressivo abbandono che si protrasse per lungo tempo. Agli inizi degli anni Settanta del secolo scorso un comitato cittadino intraprese i primi lavori di scavo nella sala inferiore per il recupero del monumento; in quell'occasione fu rinvenuto e scavato il "butto" medievale alla base della torre maggiore. In questo angolo della rocca, adoperato come immondezzaio dalla seconda metà del XIV secolo sino agli inizi del XVIII, sono stati ritrovati centinaia di frammenti ceramici e molti vasi integri (boccali, piatti, ciotole, pentole), insieme ad altri oggetti come coltelli, chiodi o cerniere di porta. Il nucleo più antico delle ceramiche ivi rinvenuto risale agli ultimi decenni del 1300 e può essere attribuito a botteghe orvietane e viterbesi. Dai ritrovamenti di epoca successiva si può presumere che Bolsena, tra il XIV ed il XVI secolo, produsse alcuni tipi ceramici in proprio, importandone allo stesso tempo altri dall’Umbria, dalla Toscana e da RomaAgli inizi degli anni Ottanta iniziarono i lavori di ristrutturazione della rocca in vista della sua destinazione a museo.

 

 


 

Boccale del XVI secolo, Museo civico di Bolsena

Piatto rinascimentale del XVI secolo, Museo civico di Bolsena



Il borgo medioevale di Bolsena dominato dalla Rocca Monaldeschi

 

Le torri della Rocca Monaldeschi

 
 
 

 

       



 

 
 
   
 
 
 

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