Il Parco dei Mostri di Bomarzo
LA CASA PENDENTE




 

  Questa è una delle bizzarrie più appariscenti del Parco dei Mostri, una casa pendente appositamente costruita sopra un masso inclinato. E' naturalmente inabitabile e spoglia all'interno, ma la visita è possibile, ed il visitatore resta sorpreso e prova uno strano senso di squilibrio fisico. E' una delle prime realizzazioni del Sacro Bosco e probabilmente fu fatta edificare da Giulia Farnese nel 1555 quando Vicino era prigioniero in terra straniera. Forse il significato vero della sua pendenza prescinde dalla volontà di stupire comune alle altre realizzazioni del Giardino e vuole rappresentare metaforicamente il rischio, poi scampato, della rovina della famiglia a causa della prigionia del coniuge. In altre parole, sotto i colpi dell'avversa fortuna, la "casa" Orsini minaccia rovina ma resiste e non cede. Ai piedi della casa ci sono due iscrizioni; la prima, CRIST MADRUTIO PRINCIPI TRIDENTINI DICATUM, è una dedica al Madruzzo, vescovo di Trento dal 1539, che probabilmente è intervenuto presso gli spagnoli per far liberare Vicino; la seconda, ANIMUS FIT QUIESCENDO PRUDENTIOR ERGO, è probabilmente successiva e si inquadra nella filosofia del Parco essendo un invito al visitatore per fare una pausa nella visita.
 
 
 



Scritta posta su di un lato della casa pendente: ANIMUS FIT QUIESCENDO PRUDENTIOR ERGO.
Si tratterebbe di un invito a riposarsi prima di affrontare le restanti meraviglie del Parco
 



Scritta posta sullo stesso lato della casa pendente: CRIST MADRUTIO PRINCIPI TRIDENTINO DICATUM. Si tratta della dedica all'amico Madruzzo, vescovo di Trento, che probabilmente permise la liberazione di Vicino Orsini, prigioniero degli spagnoli nelle Fiandre.

 

 

 

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