Il Parco dei Mostri di Bomarzo
CERERE




 

  La mitologia classica romana celebra Cerere come la dea delle messi e dell'agricoltura. Il mito più ricorrente ha origini siciliane e racconta come sia stata questa divinità a diffondere la coltivazione del grano in occidente.
  In Cerere erano confluite, col tempo, molte delle caratteristiche della dea greca Demetra, protettrice della campagna, dell'agricoltura, dei cereali, e della civiltà. La tradizione la vuole figlia di Saturno e di Rea e madre di Proserpina e le riconosce il merito d'avere insegnato agli uomini l'arte di coltivare la terra. In Grecia, il culto di Demetra era, soprattutto, praticato ad Eleusi, ove si celebravano ogni anno le Feste Eleusine, con una grande processione .
  Quando Plutone rapì Proserpina per sposarla, si favoleggia che Cerere accendesse due fiaccole sul monte Etna, per cercarla affannosamente ovunque; per nove giorni non gustò né nettare né ambrosia, facendo risuonare l'aria dei suoi lamenti e correndo affannata per la terra, finché giunse ad Eleusi. Qui il re Celeo l'accolse festosamente nella sua corte e la dea, grata, gli guarì con un bacio il figlio Trittolemo da una malattia incurabile.
  Cerere donò poi a Trittolemo un carro tirato da due dragoni alati, e stivato d'una gran quantità di grano, perché lo portasse in tutta la Grecia ed insegnasse, dovunque, il modo di coltivarlo.
 
 
 

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