Il Parco dei Mostri di Bomarzo
PLUTONE





Plutone

  Il gigantesco personaggio accigliato e barbuto seduto con alla destra un mostro marino con le fauci spalancate è di dubbia attribuzione. C'è chi  lo indica come Nettuno, il dio del mare, e chi invece lo ritiene Plutone, dio degli inferi. In effetti la vistosa cornucopia di cui si fregia (Plutone era considerato un dio ricco), la vicinanza del grande Orco con la bocca spalancata che rievoca l'ingresso dantesco, la presenza, a poca distanza, del cane Cerbero, custode degli Inferi, e della moglie Proserpina farebbero propendere proprio per la seconda ipotesi. In quest'area "infernale" ed "incantata" del Parco Vicino ha probabilmente voluto alcune citazioni alla Gerusalemme Liberata : Plutone, nell'opera del Tasso, chiama infatti a raccolta i suoi accoliti e li invita a muovere contro l'esercito cristiano "or con la forza, or con l'inganno"; la maga Armida, raffigurata nei pressi di Plutone come la nuda addormentata, è una di coloro che accolgono tale invito, trovano inoltre riscontro con il poema il cane Cerbero, il varco dell'inferno nel mascherone a bocca spalancata, il ruggito del leone, il fremito dell'orso, nonchè arpìe, sirene e draghi.
 
 
 



Plutone ed il mostro marino
 

 

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