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CHI CON CIGLIA INARCATE/ ET LABBRA STRETTE/
NON VA PER QUESTO LOCO/MANCO AMMIRA/LE FAMOSE DEL MONDO/ MOLI SETTE
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Queste due sfingi sono state poste solo anni or sono di fronte
all'attuale ingresso del Parco essendo in precedenza in altro non identificato
luogo. Sono importanti perchè recano delle iscrizioni ben conservate che
rendono l'idea del significato che Vicino Orsini voleva rendere al visitatore
del Parco di Bomarzo. Il senso della prima scritta è che le installazioni del
Sacro Bosco reggono il confronto con le sette meraviglie del mondo ("le
famose del mondo moli sette").
Chi non prova stupore di fronte ai colossi di Bomarzo non sarà in grado di apprezzare neanche quelle celebri costruzioni. La
seconda scritta, più enigmatica e pertinente ad una sfinge, propone al
visitatore una domanda, ovvero se tali opere furono realizzate per inganno o per
arte. Domanda difficile, perchè i termini inganno e arte possono assumere anche
significati simili...
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