Il Parco dei Mostri di Bomarzo
LA TARTARUGA, LA FAMA ALATA E L'ORCA A FAUCI SPALANCATE




La tartaruga gigante sormontata dalla Fama alata
 

  Questa gigantesca tartaruga, sormontata dalla Fama alata, con un gioco di proporzioni all'incontrario tipico della volontà di trasgredire le regole che domina nel Parco di Bomarzo, si trova a fianco della fontana di Pegaso ed il suo sguardo volge verso la testa dell'Orca. E' evidente nella figura femminile posta sul dorso della tartaruga la classica iconografia della Fama alata. In origine essa portava due tube: l'una allusiva alla buona, l'altra alla cattiva sorte. Solitamente, la Fama è rappresentata per celebrare le gesta dei committenti e suona solo la tromba della buona sorte. Vicino vuole invece che le suoni entrambe evitando l'incensamento per se e per il suo casato.
  La Fama di Bomarzo poggia inoltre un solo piede su un globo, essendo l'altro sospeso in aria; segno evidente di instabilità che l'accomuna alla Fortuna raffigurata dal Colonna nel Sogno di Polifilo con il piede sinistro poggiato su un globo, sporgendo l'altro nel vuoto. Nella stessa opera c'è un disegno che riconduce all'inusuale accoppiata Fortuna - Tartaruga: una donna tiene nelle mani un paio di ali ed una tartaruga come a suggerire la composizione dei contrari velocità (la fortuna) e lentezza (la ponderazione). In questo senso l'Orca con le fauci spalancate che viene incontro alla tartaruga, parrebbe sottolineare la situazione di pericolo da cui può salvaguardare solo una condotta prudente e tempestiva.
 
 
 



La testa di Orca con le fauci spalancate
 

 

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