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La Cappella di San Brizio
Edificata tra il 1406 e il 1425 sfruttando le trecentesche strutture di
sostegno del transetto, la Cappella di San Brizio è perfettamente speculare
a quella del SS Corporale. Inizialmente il compito di affrescare le volte e
le pareti fu affidato al frate domenicano Giovanni da Fiesole, noto come il
Beato Angelico, famoso per i suoi soggetti spirituali, il quale aveva già
lavorato per il papa ai Palazzi Vaticani. Attenendosi ad un programma
iconografico incentrato sul Giudizio Universale, egli eseguì i
disegni della crociera sopra l'altare, dipingendo, insieme ai suoi aiuti
Benozzo Gozzoli e Pietro di Nicola Baroni di Orvieto, soltanto due vele:
Cristo Giudice ed i Profeti; alla bottega dell'Angelico è da
attribuire anche la decorazione dei costoloni con motivi floreali e vegetali
e delle cornici di riquadratura delle vele con ritratti all'interno di
medaglioni. Dopo un'interruzione di quasi 50 ani dovuta alla chiamata a Roma
del Beato Angelico e dopo lunghe trattative con vari artisti, in particolare
col Perugino, venne stipulato un contratto con Luca Signorelli, noto per la
sua abilità nell'eseguire figure umane, allora impegnato a Monte Oliveto
Maggiore (vicino Siena) nella decorazione del chiostro del convento. |
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